Casa Vianello, il grande attico di Segrate dove Raimondo Vianello e Sandra Mondaini hanno vissuto per vent’anni fino alla loro scomparsa nel 2010, è stata venduta a Piersilvio Berlusconi per 1,45 milioni di euro. Non parliamo ovviamente della casa immaginaria della celebre sitcom di Mediaset – quella in cui Sandra andava a dormire lamentandosi della sua vita noiosa e piatta – ma della vera abitazione dei due attori, che è stata ereditata dagli ex domestici filippini.
A cedere il super attico su due piani da 285 metri quadri sono stati Pedro Edgardo Magsino, 59 anni, e sua moglie Rosalie Escarez, 61 anni. I coniugi filippini, ex domestici di Vianello e Mondaini, sono diventati milionari ereditando l’intera fortuna della coppia. E l’acquirente è il figlio di Silvio Berlusconi, che aveva un rapporto di amicizia e stima con i due comici.
Come riporta Il Corriere della Sera, Berlusconi ha versato un acconto di 100mila euro nel 2024 tramite bonifico bancario, seguito quest’anno dal saldo di 1,35 milioni tutto in assegni circolari. A proporre l’acquisto a Berlusconi sarebbero stati proprio i Magsino, e lui ha accettato.
L’immobile si trova a Milano 2, il quartiere di Segrate costruito da Silvio Berlusconi, a soli dieci minuti a piedi da Palazzo dei Cigni, che è stato il centro di produzione televisiva di Mediaset fino al 2015. L’attico dispone di cinque camere da letto, cinque bagni, soggiorno, sala da pranzo, studio, terrazzi con barbecue e balconi, oltre a 51 metri quadrati di box. Il prezzo pagato si aggira sui 5mila euro al metro quadrato.

La decisione di Pier Silvio Berlusconi nascerebbe soprattutto da ragioni di affetto per la coppia, ma anche per questioni pratiche, perché il manager è già proprietario di un appartamento confinante ad uso familiare. La trattativa è stata condotta direttamente tra i Magsino e Berlusconi, che si è avvalso di Augusto Barbieri, manager al vertice di molte società di famiglia.
Ma come sono arrivati due domestici filippini a ereditare un patrimonio milionario? La storia inizia nel 1991, quando Raimondo Vianello acquistò l’appartamento di Segrate. Pochi mesi dopo, i due si misero alla ricerca di una coppia di domestici, con un figlio piccolo, disposta a vivere con loro. Siccome i Magsino avevano appena avuto un figlio, decisero di proporsi e furono assunti.
Nel corso degli anni, i domestici diventano di famiglia. Nell’appartamento crescono anche i due figli dei Magsino: John Mark – detto Gianmarco – oggi 34enne, e Raimond, 29 anni, che porta il nome di Raimondo.
Alla sua morte, nell’aprile 2010, Raimondo Vianello lascia un testamento olografo in cui nomina sua moglie Sandra Mondaini. L’attrice, già in condizioni di salute precarie, accetta l’eredità del marito a luglio e, prima di spegnersi a settembre 2010, nomina a sua volta come erediti i Magsino.
La coppia di filippini, oltre a ereditare la casa di Milano 2, ha ereditato anche la casa di montagna a Crans Montana (sulle alpi svizzere) e l’ha venduta da tempo. Oggi i Magsino sono proprietari di altri cinque appartamenti a Milano, compreso quello in via Durini che è stato a lungo residenza di Sandra e Raimondo, più uno a Gorgonzola.
Quanto alle attività attuali della famiglia, Pedro Magsino è diventato un giocatore di bowling di livello nazionale, mentre la moglie Rosalie si divide tra Milano e le Filippine dove si occupa di una onlus. John Mark è titolare di alcuni negozi in provincia di Como di prodotti macrobiotici e dietetici, mentre Raimond è entrato in alcune società immobiliari.
Tempo fa i Magsino raccontarono che in casa sentivano le presenze di Raimondo e Sandra. Come ricorda il Fatto Quotidiano, a Domenica Live, avevano raccontato di bizzarri fenomeni.
“Abbiamo sempre la sensazione che ci sia qualcuno che passa o verso la cucina o verso la stanza del signor Raimondo. Mentre passavo l’aspirapolvere si è accesa la televisione con il volume molto forte su un canale che non vedevamo mai. Anche mio marito, mentre guardava la partita, sentiva l’audio sempre molto alto, anche se lo abbassava. La televisione che si accende da sola è quella nella stanza in cui si era trasferito il signor Raimondo”.
Ma siamo certi che il nuovo proprietari saprà risolvere eventuali problemi di natura soprannaturale così come è riuscito a gestire l’acquisto. E poi si può benissimo convivere con dei fantasmi così simpatici, a patto che tengano la tv ad un volume accettabile.
Per Pier Silvio Berlusconi, l’attico di Segrate rappresenta un ulteriore gioiello nel suo portafoglio immobiliare personale. Possiede infatti alcune delle ville ereditate dal padre, tra cui la villa ad Arcore di 33 vani con parco, Villa San Sebastiano a Portofino, una proprietà di 1.300 metri quadrati costata circa 20 milioni di euro e suo nuovo indirizzo di residenza.
A proposito di acquisti immobiliari, conoscete la storia del palazzo sull’Aventino che Pippo Baudo ha ceduto a Silvio Berlusconi?
