Un percorso immersivo e inquietante che conduce nel cuore dell’oscurità umana: il 18 ottobre 2025 ha aperto a Torino, presso la Galleria Tirrena di via dell’Arcivescovado 9, il nuovo Museo del Serial Killer, un’esperienza che mescola storia, criminologia e narrazione multimediale. Tra i protagonisti del percorso figurano anche Ed Gein, l’assassino che ha ispirato la recente serie Netflix, e il Mostro di Firenze, al centro di una nuova produzione in uscita sulla piattaforma domani.
All’ingresso, i visitatori ricevono un’audioguida che li accompagna lungo l’intero percorso. A differenza di altri musei, qui la voce narrante è una presenza familiare: Gianfranco De Angeli, celebre narratore della trasmissione Lucignolo. Un timbro inconfondibile che guida il pubblico in un viaggio virtuale attraverso i secoli, ricostruendo la storia del crimine dal Medioevo a oggi.
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L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di comprendere l’eziologia del crimine, esplorare le motivazioni profonde che hanno spinto uomini e donne a trasformarsi in assassini seriali, riflettere su quanto l’oscurità faccia parte dell’essere umano. Le sale espongono reperti, testimonianze e ricostruzioni fedeli delle scene del crimine, offrendo un’esperienza tanto coinvolgente quanto disturbante.

Tra i nomi che popolano il museo compaiono figure come Elizabeth Báthory, la contessa sanguinaria dell’Europa dell’Est, Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice di Correggio” la cui storia ispirò il film Gran Bollito, Jeffrey Dahmer, Albert Fish, che in parte ha ispirato Hannibal Lecter, John Wayne Gacy, Luis Alfredo Garavito, detto la Bestia, Charles Manson, Richard Ramirez detto The Night Stalker, e Aileen Wuornos, che ha ispirato il film Monster, con Charlize Theron. Naturalmente, anche Dahmer, così come Gein, è diventato popolare grazie allo straordinario successo della prima stagione di Monster, su Netflix.
Ampio spazio è dedicato anche ai serial killer italiani, dal celebre Mostro di Firenze e Donato Bilancia fino a casi meno noti come Vitalino Morandini, il “mostro di Pontoglio”, Carlo Panfilla, che uccise sette persone perché “lo avevano guardato storto”, Antonio Cianci e Franco Fuschi.
Il museo è aperto sette giorni su sette, dalle 10:30 alle 18:30. Il biglietto costa 15 euro con audioguida, oppure 13 euro se si usa il proprio telefono (portando le proprie cuffie si ottiene anche uno sconto di 2 euro). Per i gruppi di almeno dieci persone il prezzo scende a 10 euro, mentre con la “Tessera Museo” l’ingresso è di 8 euro. Qui potete acquistare i biglietti.
Ricordiamo che il Museo dei Serial Killer attualmente è aperto anche a Firenze, a Palazzo Lenzoni dei Medici, in via Verdi 1.
A proposito di serial killer, sapete che fine ha fatto il cervello di Jeffrey Dahmer, dopo la sua morte?
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