Lesley Vogel, madre di Hayden Panettiere, ha rilasciato la sua prima intervista tv dopo la morte dell’attrice, avvenuta il 16 agosto 2026. Ospite di Good Morning America, la donna – che in passato è stata anche l’agente di Hayden – ha parlato del dolore per la perdita della figlia, ma ha anche risposto direttamente alle critiche ricevute negli ultimi giorni per alcune delle dichiarazioni rilasciate pubblicamente dopo la tragedia.
“Dico agli hater là fuori: non avete il diritto di dirmi come piangere la perdita della mia seconda figlia“, ha dichiarato Vogel alla giornalista Rhiannon Ally. Un riferimento anche alla tragedia che aveva già colpito la famiglia nel 2023, quando Jansen Panettiere, fratello di Hayden, era morto improvvisamente a soli 28 anni. Durante l’intervista, Vogel si è commossa più volte raccontando il momento in cui ha saputo della morte della figlia. “Ero intorpidita. Ero semplicemente intorpidita“, ha spiegato. “Ancora non riesco a comprendere che tutto questo sia reale. Non sembra reale. A volte la mia mente mi dice che non lo è. Sarà un processo lungo“.

Alla domanda su come sia possibile andare avanti dopo aver perso entrambi i propri figli, Vogel ha risposto parlando della necessità di trovare la forza per rialzarsi: “Penso che si debba semplicemente trovare quella forza interiore. Sono stata buttata giù molte volte nella mia vita e non mi sto lamentando, perché ho la forza di rialzarmi. È il modo in cui ci rialziamo a definire chi siamo“. La madre di Panettiere ha poi spiegato quale immagine della figlia vorrebbe rimanesse al pubblico:
“Voglio che Hayden sia ricordata per la donna talentuosa, bella, estroversa e intelligente che era davvero. Voglio anche che le persone capiscano che, secondo me, stava soffrendo”.
Secondo Vogel, il successo professionale di Hayden rendeva più difficile per chi la osservava dall’esterno comprendere quello che stava attraversando.
“Voi vedete una donna bellissima che ha avuto una carriera incredibile, anche se con i suoi alti e bassi, e vi chiedete: “Perché dovrebbe soffrire?”. La gente non capisce che puoi avere tutto questo, ma che ciò che accade dentro di te può essere completamente diverso”.
Vogel ha ricostruito anche gli anni in cui avrebbe cominciato a notare un cambiamento nella figlia. Secondo la madre, Hayden aveva avuto “una vita molto felice” fino all’adolescenza, ma qualcosa sarebbe cambiato nel periodo in cui ottenne il ruolo di Claire Bennet in Heroes, diventando una star internazionale quando aveva appena 16 anni. “Direi che intorno ai 17 anni ho cominciato a vederla andare in discesa”, ha raccontato.
Con il passare degli anni, ha aggiunto Vogel, il suo potere sulle decisioni della figlia era inevitabilmente diminuito:
“Quando è diventata più grande, la mia non era più la voce che decideva. Non ero io a controllare le sue scelte. Ho cercato di darle i migliori consigli che potessi, ma qualsiasi giovane, qualsiasi adolescente, vuole essere indipendente. E questo lo capivo”.

Il rapporto tra madre e figlia era diventato conflittuale negli anni successivi. Al momento della morte di Hayden, le due erano distanti e Panettiere aveva raccontato nel suo memoir This Is Me: A Reckoning una versione molto critica del loro rapporto. Disse anche che proprio ai tempi di Heroes chiese a sua madre di farsi da parte come agente e Vogel in risposta avanzò delle pretese economiche. La donna ha contestato alcuni di quei racconti e ha fornito una versione differente degli eventi.
Tra i principali motivi di conflitto c’era anche la relazione di Hayden con Brian Hickerson, il compagno con cui l’attrice aveva avuto negli anni un rapporto tormentato. Vogel ha indicato proprio la presenza di Hickerson nella vita della figlia come uno degli elementi che avevano contribuito al loro allontanamento e ha continuato a esprimere pubblicamente forti preoccupazioni sul suo ruolo negli ultimi anni di Hayden.
“Sapeva che Brian era una persona tossica. Sapeva di doverlo estromettere dalla sua vita”
Hickerson aveva avuto problemi giudiziari legati proprio al rapporto con Panettiere. Nel 2021 si era dichiarato no contest (cioè, non aveva contestato le accuse che gli erano state rivolte, ma non si era nemmeno dichiarato colpevole) in un procedimento per violenza domestica e aveva trascorso un periodo in carcere. Negli anni successivi, tuttavia, lui e Hayden avevano ripreso a frequentarsi.
“Quando mi telefonò e mi disse: “Voglio stare con la persona che amo”, persi la testa. Non riuscivo a credere che fosse tornata così indietro, che lui fosse riuscito a riprenderla, dopo tutto quello che le aveva fatto”
Vogel ha raccontato che, su consiglio di un terapeuta, disse alla figlia che non sarebbe riuscita a mantenere un rapporto con lei se avesse continuato a stare con Hickerson.
Hickerson era presente anche nell’airbnb di Greenville dove Panettiere è morta. Secondo quanto ricostruito, nell’abitazione si trovava anche suo fratello Zach, che ha raccontato la sua versione dei fatti. La causa ufficiale della morte, tuttavia, non è stata ancora determinata. Gli accertamenti iniziali non hanno evidenziato segni di trauma e le autorità hanno riferito che al momento non ci sono elementi che indichino un atto criminale. Hickerson, attraverso il suo avvocato, ha respinto qualsiasi insinuazione sul proprio coinvolgimento.
EXCLUSIVE: Hayden Panettiere’s mother, Lesley Vogel, sits down with @ABC News’ @RhiannonAlly to share how she hopes her daughter will be remembered after the actress’ death at 36. pic.twitter.com/UZuuQOCECi
— Good Morning America (@GMA) August 24, 2026
Le dichiarazioni di Vogel hanno provocato una forte reazione pubblica già nei giorni immediatamente successivi alla morte dell’attrice. E la nuova intervista non ha migliorato la percezione che il pubblico ha della madre di Hayden Panettiere. Basta leggere i commenti sui social: molti accusano Vogel di essere stata una parte dei problemi dell’attrice e di cercare attenzione mediatica, adesso. “Perché mai qualcuno le sta dando spazio? Ha fallito miseramente come madre e ha fatto capire chiaramente che vuole solo attirare l’attenzione.”
