In un’intervista a Repubblica, Elisa ha parlato del suo nuovo progetto discografico e del concerto-evento previsto a Campovolo a settembre, anticipando anche i temi del prossimo album. Nel colloquio è tornata su alcune sue recenti prese di posizione pubbliche legate alla causa della Global Sumud Flotilla, e ha commentato le dichiarazioni di Francesco De Gregori sul ruolo degli artisti nell’esprimere opinioni sociali.
Alcuni brani del nuovo disco di Elisa – descritto come un concept album su “dolore, ricostruzione e rinascita” – sono già stati presentati dal vivo, tra cui Fomo 2. Parlando del significato del brano, Elisa ha spiegato che il testo si rivolge a dinamiche di potere più ampie: dai governi alle multinazionali, fino all’impatto dei social sulle abitudini cognitive e sulla percezione collettiva.
Una delle frasi del brano sottolineate nell’intervista è “mi arresteranno se manifesto”, che Elisa collega direttamente alla sua esperienza personale nelle proteste legate alla Global Sumud Flotilla. La cantante ha raccontato:
“Per il supporto agli attivisti della Flotilla ho subito anche la mia prima shitstorm. Questo brano è la mia versione di un dissing a chi mi ha attaccata. Democrazia significa anche manifestare. Quando si dice di volerlo rendere illegale e si manganellano ragazzine sedicenni in un corteo per la pace o per l’ambiente, significa che abbiamo sbagliato come società, è una cosa pericolosa e da musicista mi sono sentita di dover rispondere”
La presa di posizione di Elisa non è nuova. Già nell’ottobre 2025 aveva pubblicato un video su Instagram rivolto direttamente alla premier Giorgia Meloni, chiedendo un intervento urgente sugli aiuti alla popolazione coinvolta nella crisi legata alla Flotilla. Il video, molto emotivo, aveva generato forti reazioni e polemiche, tra cui quella del giornalista Alessandro Sallusti, che aveva criticato duramente l’appello dell’artista.

Nella stessa intervista a Repubblica Elisa ha anche commentato le parole di Francesco De Gregori sul ruolo degli artisti nel prendere posizione su temi sociali. La cantante ha dichiarato di aver trovato la sua posizione “curiosa” e ipotizza che la sua sia stata una provocazione., pur mantenendo grande stima per lui:
“La sua generazione ha vissuto un momento in cui la musica è stata cardine dei movimenti giovanili più rivoluzionari di sempre, per una volta non sono d’accordo con Francesco a cui guardo come un riferimento e ascolto come fosse un filosofo. Se c’è una questione che conta è importante ci siano tante voci diverse a sottolinearla e farne parlare, artisti compresi”
Per Elisa, la pluralità di voci resta fondamentale: anche gli artisti, secondo lei, hanno il diritto – e in alcuni casi il dovere – di partecipare al dibattito pubblico. Le dichiarazioni di De Gregori sono state fortemente criticate da Enzo Iacchetti ed Eros Ramazzotti.
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