Nonostante Jennifer Aniston e Sandra Bullock abbiano raggiunto la notorietà quasi in contemporanea negli anni ’90 – Jennifer con Friends, Sandra con il successo di Speed – la loro amicizia è nata solo quindici anni fa. A quell’epoca, ha raccontato Bullock, Hollywood non incoraggiava i legami tra attrici, preferendo alimentare rivalità. Nel tempo la loro amicizia è cresciuta e hanno condiviso cene e vacanze, ma anche momenti meno belli, come quando entrambe, in periodi diversi, sono finite nel mirino di uno stalker. Ma le due si incoraggiano a vicenda anche quando devono prendere l’aereo, perché hanno paura di volare.
In un nuovo articolo di Vanity Fair USA dedicato alla Aniston, Sandra Bullock ha spiegato:
“Facevamo parte di un’epoca del settore in cui nessuno voleva che le donne fossero amiche – preferivano metterle l’una contro l’altra. Ci dicevano che non dovevamo farlo, cioè piacerci, rispettarci e onorarci a vicenda”
Le cose tra loro sono cambiate quindici anni fa quando si sono incontrate al matrimonio di una loro amica comune e hanno trascorso una serata molto alcolica e si sono divertite. A quel punto, racconta Sandra, hanno deciso di approfondire la loro conoscenza e “lasciarsi andare” senza badare a regole convenzioni sociali.

Da allora, Aniston ha aperto a Bullock le porte della sua cerchia di amici, coinvolgendola in cene, vacanze e festività, ma hanno condiviso anche esperienze decisamente meno piacevoli, come quella di essere perseguitate da uno stalker. Bullock subì nel 2014 un’intrusione in casa da parte di un uomo con problemi psichici, mentre lei si trovava all’interno dell’abitazione. Aniston, invece, a maggio di quest’anno, ha visto un uomo di 48 anni schiantarsi con la propria auto contro il cancello di casa sua; l’uomo, accusato di stalking e vandalismo, è stato poi dichiarato mentalmente non idoneo a sostenere un processo. Questi episodi hanno lasciato segni profondi, per Bullock in modo particolare:
“Mi fa pensare: “Devo davvero uscire e affrontare il mondo?” Ci sono i casi in cui sono entrati in casa, quelli in cui sono fuori dalla casa, quelli in cui sei su un set e hanno scoperto dove ti trovi, e quelli di cui non si viene mai a sapere. È una cosa che continua, non è un episodio isolato. E finisce per creare una mentalità in cui, purtroppo, anche la tua casa diventa una fortezza.”
Nonostante ciò, entrambe si spingono a vicenda a non cedere alla paura, cercando occasioni per uscire e vivere la quotidianità. Aniston scherza sul rischio di trasformarsi in Howard Hughes l’imprenditore e produttore che trascorse gli ultimi anni della sua vita in reclusione estrema, al buio, mentre Bullock la ringrazia per la spinta a rimettersi in gioco.
La complicità tra Sandra e Jennifer si estende anche a paure più comuni, come quella di volare: quando viaggiano insieme, ammettono di stringersi le mani per superare le turbolenze. Bullock ha detto:
“Noi due su un aereo… siamo la cosa più patetica da vedere. Di solito ci afferriamo le braccia da un lato all’altro del tavolino, con la testa bassa”
Curiosamente, in un recente volo è stata Aniston a rassicurare Bullock: “Mi ha detto, “è solo una turbolenza” – racconta Sandra, che ammette di non averla riconosciuta in quel momento.
Nello stesso servizio su Vanity Fair Jennifer Aniston ha parlato anche della sua amicizia con Gwyneth Paltrow, sottolineando che a volte loro due si ritrovano a parlare dell’uomo con cui sono state fidanzate, Brad Pitt.
E, a proposito di stalking, da questo punto di vista il monologo di Lorenzo Richelmy sulla sua esperienza è da brividi.
