A quasi un mese dalla scomparsa di Pippo Baudo, Katia Ricciarelli, sua ex moglie, ha espresso ancora una volta la sua amarezza non solo per non aver avuto la possibilità di salutare il conduttore, e ha commentato a gamba tesa le disposizioni testamentarie di Baudo. L’eredità, stimata intorno ai 10 milioni di euro, comprendente diverse proprietà immobiliari, è stata divisa tra i figli Tiziana e Alessandro e la storica assistente Dina Minna, che ha ricevuto una quota simile a quella dei figli. Ricciarelli ribadisce di essere economicamente indipendente eppure il fatto che Minna abbia ricevuto una parte consistente dell’eredità del conduttore proprio non le va giù e fa delle considerazioni sulla natura del loro rapporto.

Ricciarelli, in un’intervista a Il Gazzettino ha detto di non avere diritto all’eredità a causa del divorzio, ma ha espresso forte disaccordo sulla decisione di Baudo di lasciare una parte considerevole del suo patrimonio alla segretaria.“Non ritengo giusto che la segretaria abbia accesso alla stessa frazione di eredità dei figli Tiziana e Alessandro”, ha affermato la cantante lirica. La Minna, dal canto suo, ha sempre sostenuto che Baudo fosse per lei “come un padre”
“A me non risulta. E allora i figli veri cosa dovrebbero dire? Comunque sono fatti loro. Io posso dire solo che immaginavo che sarebbe andata così. Non è stata una sorpresa. Sono stata la prima a raccontare come quella della segretaria fosse diventata una presenza importante nella vita di Pippo: tanti amici in comune si sfogavano con me perché non riuscivano più a mettersi in contatto con lui”
Ricciarelli ha anche tenuto a sottolineare di non aver percepito alcun assegno di mantenimento dopo il divorzio, per sua scelta – “a dispetto di quanto messo in giro da qualcuno” – e di aver optato per la separazione dei beni al momento del matrimonio nel 1986.
“Ho sempre preferito avere un’indipendenza economica: lavoro da una vita e non ho bisogno di nulla. Ma se tutte le segretarie sono trattate così, forse ho sbagliato mestiere”
La cantante ha inoltre espresso il suo rammarico per non essere stata informata della malattia di Baudo e per non aver potuto salutarlo un’ultima volta. Ha appreso della sua morte tramite messaggi di condoglianze.
“Non avrei mai immaginato che mi fosse preclusa la possibilità di salutare per un’ultima volta quello che è stato il mio compagno di vita per diciott’anni. Ho appreso la notizia della morte di Pippo tramite messaggi di condoglianze scritti da amici e colleghi, la sera del 16 agosto”
L’ultimo incontro tra Ricciarelli e Baudo, ha raccontato nuovamente la soprano, risale al 2019, durante un concerto all’Arena di Verona, in presenza anche della signora Minna. “Immaginavo e speravo di essere messa al corrente di un’eventuale malattia dell’uomo con il quale ho condiviso quasi vent’anni di vita. Invece niente”, ha concluso amaramente Ricciarelli.
Minna e la Ricciarelli si sono incontrate alla camera ardente di Baudo:
“L’unica cosa che mi sono sentita di dirle quando l’ho incontrata, in quell’occasione, è che mi aspettavo una telefonata. Non mi ha risposto.”

Katia Ricciarelli e Pippo Baudo si lasciarono per motivi “seri, profondi” – dichiarò Baudo tempo fa al Corriere della sera. Il conduttore disse anche:
“Per me il rapporto è completamente chiuso, lei invece ne parla sempre, mi rivolge appelli, qualche volta per attaccarmi, qualche volta per avvicinarsi. Io ritengo che quando una porta è chiusa – e si è chiusa per motivi seri, profondi – è chiusa”
Dina Minna è stata l’assistente personale di Baudo dalla fine degli anni ’80 (era giovanissima) e gli organizzava gli appuntamenti di lavoro, filtrava le telefonate e negli ultimi tempi, gestiva le sue terapie. Il conduttore ha avuto due figli Tiziana e Alessandro, nati da relazioni diverse. Questa settimana il testamento di Baudo è stato aperto da un notaio a Bracciano ed è stato stabilito che Dina riceverà quasi la stessa percentuale che andrà a Tiziana e Alessandro.
