Nella giornata di ieri Zelda Williams, figlia di Robin Williams, ha lanciato un appello attraverso le sue stories di Instagram, chiedendo ai fan di smettere immediatamente di inviarle video generati dall’intelligenza artificiale che ricreano l’immagine e la voce di suo padre, scomparso undici anni fa.
“Per favore, smettete di inviarmi video AI di papà. Smettete di credere che io voglia vederli o che li capirò. Non voglio e non lo farò. Se state solo cercando di trollarmi ne ho viste di peggio, vi bloccherò e andrò avanti. Ma per favore, se avete un briciolo di decenza, smettetela di fare questo a lui e a me, a tutti quanti, punto e basta.”
Il messaggio di Zelda non si limita a una richiesta personale, ma si estende a una critica più ampia di un fenomeno sempre più diffuso sui social media: l’utilizzo di intelligenza artificiale generativa per creare contenuti che resuscitano digitalmente celebrità decedute. “È stupido, è uno spreco di tempo ed energia, e credetemi, NON è quello che lui avrebbe voluto”
La critica di Zelda si fa particolarmente tagliente quando descrive la natura di questi contenuti:
“Vedere il lavoro lasciato da persone vere ridotte a ‘questo assomiglia vagamente e suona come loro, quindi va bene’, solo perché altre persone possano sfornare orribile spazzatura per TikTok manovrandoli come burattini, è esasperante”.
Zelda, che a sua volta è regista e ha diretto Lisa Frankenstein, ha poi usato una metafora potente e disturbante
“Non state creando arte, state producendo disgustosi hot dog direttamente dalle vite di esseri umani e dalla storia dell’arte e della musica, per poi ficcarli in gola a qualcuno sperando che vi diano un pollice in su. Disgustoso.”
In un secondo post, Zelda ha contestato l’idea che l’intelligenza artificiale rappresenti il futuro: “E per l’amor del cielo, smettetela di chiamarla ‘il futuro’. L’AI sta solo malamente riciclando e rigurgitando il passato per essere ri-consumato”. La figlia di Robin Williams ha paragonato l’AI a Human Centipede, il film horror che descrive una concatenazione forzata e innaturale.

Come riporta People non è la prima volta che Zelda Williams si esprime contro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ricreare suo padre. Nell’ottobre 2023, durante lo sciopero SAG-AFTRA, quando la questione delle ricreazioni AI degli attori era diventata uno dei punti centrali della contrattazione sindacale, aveva già definito l’uso della voce di suo padre “inquietante”.
“Non sono una voce imparziale nella battaglia di SAG contro l’AI”, aveva scritto all’epoca. “Ho visto per ANNI quante persone vogliano addestrare questi modelli per creare o ricreare attori che non possono dare il loro consenso, come papà. Questo non è teorico, è molto, molto reale.” Zelda aveva spiegato di aver già sentito l’AI utilizzare la voce di suo padre per fargli dire qualsiasi cosa, definendo queste ricreazioni, nel migliore dei casi, un povero facsimile di persone straordinarie, e nel peggiore dei casi “un orrendo mostro frankensteiniano, messo insieme dai peggiori pezzi di tutto ciò che questa industria rappresenta, invece di ciò per cui dovrebbe esistere”.

Il tema del consenso è centrale nella posizione di Zelda: “Gli attori viventi meritano la possibilità di creare personaggi con le loro scelte, di doppiare cartoni animati, di mettere il loro sforzo e tempo UMANO nella ricerca della performance”, aveva argomentato nel 2023, sottolineando come le ramificazioni vadano “ben oltre i miei sentimenti personali”.
Robin Williams, scomparso nell’agosto 2014 all’età di 63 anni per suicidio – una conseguenza della demenza a corpi di Lewi – è stato uno degli attori e comici più amati del suo tempo, noto per aver prestato la sua voce inconfondibile a personaggi animati iconici come il Genio in Aladdin, Fender in Robots e Ramon e Lovelace in Happy Feet. Oltre a Zelda, l’attore ha lasciato i figli Zachary e Cody Alan Williams, e la vedova Susan Schneider.
La particolare forma di demenza che ha colpito Williams è la stessa di cui hanno sofferto Monica Vitti e, più recentemente, la madre di Jeff Bezos.
Negli anni Zelda Williams si è opposta a qualsiasi manipolazione o narrazione distorta su suo padre, tra cui quella sulla sua presunta ultima foto, in compagnia di una scimmia. Suo figlio invece, di recente, ha ricordato che Robin si fermava a parlare con i senzatetto e li aiutava.
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