Laura Pausini rompe il silenzio su uno dei temi più divisivi dell’ultimo periodo e lo fa sapendo bene che le sue parole non passeranno inosservate. In un momento in cui il dibattito sulla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026 continua ad accendere polemiche internazionali, la cantante ha espresso una posizione netta, che ha generato forti critiche, soprattutto sui social. Le sue dichiarazioni arrivano mentre si prepara a uno dei ruoli più importanti della sua carriera recente: la co-conduzione del Festival di Sanremo 2026 al fianco di Carlo Conti.
Intervistata dal Corriere della Sera, Pausini ha commentato apertamente le parole di Levante, che aveva dichiarato che in caso di vittoria a Sanremo non avrebbe rappresentato l’Italia all’Eurovision come forma di protesta contro la presenza di Israele. Una presa di posizione che Pausini non condivide:
“Io ci andrei. Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini. Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa”.
Le sue parole hanno immediatamente acceso il dibattito online, in particolare sui social, dove non sono mancate reazioni critiche. Molti fan hanno difeso Pausini a spada tratta, ma numerosi utenti su X hanno messo in discussione la posizione dell’artista, accusandola di essere ormai distante da una parte del suo pubblico storico. Tra i commenti circolati si leggono frasi come: “Io ci ho pure provato a difendere Laura Pausini, però ormai è indifendibile”, oppure “Qualcuno per favore la fermi, ormai si sta toccando il ridicolo”. C’è anche chi ha collegato questa presa di posizione a scelte passate, scrivendo: “Non avevamo dubbi sulla tua fede politica, lo avevi già dimostrato quando rifiutasti di cantare Bella ciao”.

Tra questi, anche Selvaggia Lucarelli, che su Instagram ha condiviso la dichiarazione di Laura Pausini commentando: “Non avevo dubbi”. Già all’inizio di gennaio la giornalista aveva commentato con una frecciata la partecipazione di Pausini a Sanremo, con un riferimento all’episodio di Bella Ciao.
Il dibattito si inserisce in un clima già teso, in cui sempre più musicisti e personaggi pubblici scelgono di prendere posizione apertamente, mentre altri rivendicano il diritto di separare l’arte dalle scelte dei governi. Nella stessa intervista al Corriere, Laura Pausini ha commentato il discorso di Bad Bunny ai Grammy, nel quale il rapper ha contestato l’ICE:
“In America sono più liberi di esprimere un parere politico. O anche di non esprimerlo come a volte faccio io. Anche se nella carriera non ho espresso solo l’amore, ma tutto quello in cui credo, la pace ad esempio di cui ho una visione chiara: non sopporto chi pensa di poter uccidere altri perché li ritiene meno meritevoli di vivere”
Nella stessa intervista, la cantante ha parlato anche del suo rapporto complesso con il palco dell’Ariston, spiegando perché non tornerà in gara: “Lì non mi sono mai esibita al meglio e per questo non ci vorrò mai tornare in gara”.
E ha affrontato infine la polemica con Gianluca Grignani, nata dopo l’uscita della sua versione de La mia storia tra le dita, chiarendo di aver provato più volte a contattarlo senza ricevere risposta:
“Gli ho scritto tante volte, ai limiti della logorrea, e non mi ha risposto”.
