A un mese dalla tragedia di Crans-Montana, Lory Del Santo rompe il silenzio con parole di profonda vicinanza ai genitori delle giovani vittime rimaste ferite e uccise nel rogo de Le Constellation, la notte di Capodanno. L’attrice conosce fin troppo bene il peso insostenibile della morte di un figlio, avendo vissuto questo trauma per ben tre volte, nella vita.
“Perdere un figlio è un trauma impossibile da superare, una ferita che non guarisce mai del tutto” – ha ammesso l’attrice ed ex showgirl in una dichiarazione rilasciata ad Adnkronos – “Ci sono ferite che non guariscono mai puoi solo imparare a conviverci. Io mi definisco una sopravvissuta”
“Anche chi ha figli ustionati, sfigurati, con ferite irreversibili, deve trovare dentro di sé la forza di dire che poteva andare peggio. È una sofferenza che non passa ma è l’unico appiglio per continuare a vivere”. Del Santo ha sottolineato che a suo dire “non esistono soluzioni fisiche, ma solo mentali e filosofiche. Punti interiori a cui aggrapparsi per riuscire a vivere”
Lory Del Santo ha poi parlato dell’impatto che il percorso giudiziario ha su un dolore devastante e delle responsabilità dell’incendio.
“Molte madri non riescono mai a superare la perdita di un figlio e restano menomate per sempre dal dolore. È un fardello che ti porti dietro tutta la vita ed è ancora più ingiusto quando i responsabili vengono puniti dopo anni e anni. Se sei il proprietario di un locale e succede una tragedia del genere ci sono mille ragioni per essere colpevole”
Lory, che ha perso tre figli in circostanze tragiche, ha esortato i genitori delle vittime ad abbracciare il loro dolore e poi trovare motivazioni di risalita altrove.
“La vita è preziosa anche quando cambia per sempre, anche se si vive su una sedia a rotelle o con limitazioni gravissime. La bellezza del mondo è talmente vasta che basta riuscire a credere nella forza della natura e del tempo. Bisogna soffrire fino in fondo, accettare il dolore e poi tentare una risalita”
Riguardo la strage in Svizzera, in questi giorni Roberta Bruzzone ha espresso parole durissime nei confronti di Jessica Moretti, co-titolare del locale che sarebbe andata via con l’incasso della serata. Flavio Briatore, da imprenditore, ha spiegato invece perché il locale non avrebbe dovuto avere la licenza.
Nei giorni scorsi, ha sollevato grande indignazione la vignetta di Charlie Hebdo sulle vittime del Le Constellation.
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