M. Night Shyamalan ha svelato qual è l’unica emozione che vieta ai suoi attori. Il regista è noto per aver dato vita a thriller di ampio respiro e a film che sono stati sempre in grado di attrarre un ampio segmento di pubblico. Nel corso di un’intervista con Variety, il celebre autore di Signs ha dichiarato di aver sempre incoraggiato i suoi attori alla sperimentazione ma, allo stesso tempo, di aver vietato loro di provare un’emozione ben precisa.
Come riportato da Collider, M. Night Shyamalan ha dichiarato: “L’unica cosa che non permetto agli attori di fare nei film è di piangersi addosso. Penso che il pubblico possa trovarlo indulgente in modo offensivo. Ma non appena i personaggi si autocommiserano, il pubblico dice: ‘Mi chiamo fuori’. Si può mostrare rabbia, si può mostrare coraggio, si può essere divertenti, ma si deve essere attivi nella propria sopravvivenza. Se ti dispiace per te stesso, è una forma di rinuncia, e non è una circostanza in cui voglio mettere i miei personaggi”.
Nel corso della sua carriera, indubbiamente difficile, M. Night Shyamalan ha mostrato una sincerità nei suoi film che spesso gli si è ritorta contro. Molti dei suoi titoli, ad esempio, sono stati criticati per i dialoghi stentati e per la serietà che i suoi personaggi mostrano anche in scenari ridicoli. Il regista ha rivelato che più una performance è fondata sulle emozioni, più è facile trasmettere la paura, che ha descritto come “un aspetto secondario che emerge dalla singola situazione”.
Dopo aver raggiunto la fama globale con Il sesto senso, M. Night Shyamalan ha diretto Unbreakable – Il predestinato, Signs e The Village. Con Lady in the water, il filmmaker ha iniziato ad attraversare un periodo buio, confluito nella realizzazione di E venne il giorno, L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth. La collaborazione con Jason Blum per The Visit, Split e Glass ha sancito la rinascita commerciale del regista.
Al momento, l’ultimo film di M. Night Shyamalan (ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Bussano alla porta) è disponibile nelle sale italiane.
