Michael Douglas ha raccontato un particolare decisamente curioso sull’inizio della sua storia d’amore con Catherine Zeta-Jones: quando l’attrice gli disse chiaramente che non avrebbe continuato a frequentarlo finché avesse visto altre donne, lui dovette fare cinque telefonate. Cinque, perché erano altrettante le donne che Douglas stava frequentando contemporaneamente in quel periodo. A raccontarlo è lo stesso attore nella nuova autobiografia One Helluva Ride, pubblicata il 6 ottobre, nella quale ripercorre senza troppi filtri anche la propria movimentata vita sentimentale.
Douglas aveva notato Zeta-Jones nel 1998 in La maschera di Zorro e, dopo averla sentita raccontare in un’intervista di essere attratta dagli uomini più grandi, aveva pensato di poter avere qualche possibilità con lei. L’occasione per conoscerla arrivò nello stesso anno al Deauville American Film Festival, in Francia.
Il loro primo incontro, però, non fu esattamente impeccabile. Durante la serata Douglas le disse: “Sarò il padre dei tuoi figli“. Una dichiarazione diventata negli anni uno degli aneddoti più celebri sulla coppia, ma che sul momento non conquistò affatto Zeta-Jones.

Douglas era comunque intenzionato a rivederla e cercò di recuperare dopo quella partenza poco promettente. Zeta-Jones, dal canto suo, conosceva la fama da donnaiolo dell’attore e non aveva intenzione di iniziare una relazione senza stabilire prima una condizione molto precisa. “Non sono interessata a frequentarti se stai uscendo con altre persone“, gli disse, secondo quanto Douglas racconta nel memoir. “Puoi continuare con loro oppure chiudere e stare con me“.
Ed è qui che arriva il particolare più sorprendente del racconto. Douglas in quel periodo frequentava cinque donne diverse, che vivevano in altrettante città. Dopo la fine del matrimonio con Diandra Luker aveva scelto di non avere relazioni esclusive e, stando alla sua versione, tutte le donne coinvolte erano consapevoli che non ci fosse alcun impegno sentimentale.
La richiesta di Catherine lo costrinse quindi a scegliere. Douglas racconta di aver telefonato quello stesso giorno a tutte e cinque per comunicare di aver incontrato qualcuno e di non poterle più frequentare. “La presero tutte bene“, scrive.
Quella scelta segnò l’inizio della relazione esclusiva con Zeta-Jones. Il corteggiamento proseguì e, due anni dopo il loro primo incontro, il 18 novembre 2000 i due si sposarono al Plaza Hotel di New York.
Nel memoir Douglas torna anche sulla prima frase pronunciata davanti alla futura moglie, spiegando che dietro quel sorprendente “Sarò il padre dei tuoi figli” non ci sarebbe stato soltanto un tentativo di conquistarla. L’attore racconta di aver percepito immediatamente qualcosa di diverso in Zeta-Jones e di essersi convinto molto presto che potesse essere la donna giusta per lui. La previsione, almeno per quanto riguarda i figli, si sarebbe poi avverata. Douglas e Zeta-Jones hanno avuto Dylan, nato nel 2000, e Carys, nata nel 2003. L’attore è inoltre padre di Cameron, nato nel 1978 dal matrimonio con Diandra Luker.
One Helluva Ride dedica ampio spazio anche alla vita sentimentale di Douglas precedente all’incontro con Catherine. Tra le rivelazioni del libro c’è la relazione con Kathleen Turner durante la lavorazione di All’inseguimento della pietra verde nel 1984. Prima di raccontarla pubblicamente, Douglas ha spiegato di aver contattato Turner per chiederle il permesso di includere la loro storia nel memoir.
L’attore racconta inoltre di aver avuto una relazione con Jeanne Tripplehorn durante la lavorazione di Basic Instinct, smentendo invece le vecchie indiscrezioni che lo volevano sentimentalmente coinvolto con Sharon Stone. Nel ricostruire questi rapporti è però necessario tenere conto della travagliata situazione con la prima moglie: Douglas e Diandra attraversarono diverse separazioni prima di quella definitiva del 1995, mentre il divorzio venne formalizzato soltanto nel 2000.

Anche il matrimonio con Zeta-Jones ha attraversato una fase particolarmente difficile. Nel 2013 i due decisero di trascorrere un periodo separati, dopo anni segnati da diversi problemi personali e familiari. Douglas aveva affrontato un tumore, mentre Zeta-Jones aveva reso pubblico il proprio percorso di cura per il disturbo bipolare II. Nel libro, Douglas racconta di non aver mai smesso di sperare in una riconciliazione durante quel periodo. I due continuarono a vedersi anche per Dylan e Carys e, gradualmente, si resero conto di sentire la mancanza l’uno dell’altra. Nel 2014 tornarono insieme.
Parlando recentemente al Sunday Times proprio di quella separazione, Douglas ha respinto l’idea di aver dovuto “riconquistare” la moglie, sottolineando che la decisione di tornare insieme fu reciproca. “Il matrimonio richiede molto lavoro“, ha spiegato, aggiungendo che oggi tra loro le cose vanno bene.
A distanza di oltre venticinque anni dalle nozze, il racconto delle cinque telefonate offre così un curioso retroscena sull’inizio di un matrimonio diventato uno dei più longevi tra le grandi coppie di Hollywood. Prima di Catherine Zeta-Jones, Michael Douglas non aveva alcuna intenzione di rinunciare alle relazioni non esclusive; quando lei gli chiese di scegliere, però, la decisione arrivò nello spazio di cinque telefonate.
