Francis Ford Coppola ha avuto null’altro che parole di elogio per Ridley Scott, che pensa sia un genio. Il celebre regista vincitore di 5 premi Oscar e autore di capolavori quali la saga de Il Padrino e Apocalypse Now, ha pubblicato un post sul suo profilo ufficiale di Instagram celebrando l’uscita in sala di Napoleon e facendo i complimenti al suo collega dietro la macchina da presa. Per Coppola, Ridley Scott dovrebbe ricevere un titolo regale per la quantità di film che ancora dirige nonostante abbia passato i fatidici 80 anni di età. Un complimento straordinario di un maestro del cinema ad un altro.
In occasione del debutto nelle sale statunitensi del nuovo film con Joaquin Phoenix – di cui abbiamo parlato nella recensione di Napoleon – il famosissimo regista e sceneggiatore Francis Ford Coppola ha pubblicato un accorato post su Instagram dove ha fatto i suoi più vivissimi complimenti al suo collega ultraottantenne Ridley Scott, ancora tra i registi della sua età più prolifici in assoluto: “Ho conosciuto Ridley Scott per la prima volta con il suo film I Duellanti. Rimasi colpito e, rendendomi conto che era mio coetaneo, cominciai a seguire il suo lavoro, che fu a dir poco prodigioso […] Uno dopo l’altro, stili e temi diversi: tutti ambiziosi e senza sosta, film assolutamente fantastici come Blade Runner, Thelma & Louise, Alien e Black Hawk Down. Mi rendo conto che è stato nominato cavaliere per il suo straordinario lavoro, ma gli dovrebbe essere assegnato un titolo regale per un risultato di qualità così eccezionale.”, ha scritto Coppola in merito.
Sulla qualità del lavoro di Scott Francis Ford Coppola non ha alcun dubbio, paragonando i suoi lavori della cosiddetta “anzianità” a quelli di un maestro assoluto della musica lirica, Giuseppe Verdi: “Ci sono stati artisti rari che hanno stupito tutti con le loro opere migliori quando avevano ottant’anni, come Giuseppe Verdi, ma dobbiamo tanto di cappello a Ridley. Sono entusiasta di vedere il suo nuovo film Napoleon in IMAX, e non ho dubbi che sia spettacolare!”
Mentre Scott accoglie i complimenti del suo collega italo-americano, il regista britannico attualmente nelle nostre sale con il kolossal storico dedicato a Napoleone Bonaparte ha detto la sua su Martin Scorsese, che di certo non ha la sua stessa prolificità in termini di realizzazione di lungometraggi dietro la macchina da presa. Una provocazione ironica che però non ha nulla a che vedere con il rispetto che Ridley ha per il cineasta di Killers of the Flower Moon.
