Shia LaBeouf è stato arrestato nelle prime ore di martedì a New Orleans, nel pieno delle celebrazioni del Mardi Gras, dopo essere rimasto coinvolto in una presunta rissa nel quartiere francese della città. L’attore, da anni al centro di vicende giudiziarie e personali legate anche ai suoi problemi con l’alcolismo, si trovava in Louisiana per partecipare a un giro dei bar organizzato in occasione della festa più iconica della città.
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Secondo quanto confermato dalle autorità locali, LaBeouf è stato arrestato poco dopo la mezzanotte e accusato di due capi di imputazione per “simple battery”, reato che negli Stati Uniti indica un’aggressione fisica senza aggravanti gravi. Al momento dell’arresto si trovava ancora in custodia, in attesa di comparire davanti a un giudice nel pomeriggio. Non è stata inizialmente fissata una cauzione.
La presunta colluttazione sarebbe avvenuta all’esterno di un bar nel French Quarter, dopo che l’attore sarebbe stato allontanato da un locale poco distante per motivi non chiariti. Alcuni testimoni hanno riferito che LaBeouf appariva in stato di alterazione. In seguito all’episodio avrebbe ricevuto anche assistenza medica da parte dei paramedici intervenuti sul posto.
Diversi dipendenti di bar della zona, interpellati dai media americani, hanno raccontato che l’attore si aggirava tra i locali già nelle ore precedenti, partecipando agli eventi del Mardi Gras. Secondo alcune ricostruzioni, il suo comportamento sarebbe stato giudicato sopra le righe, fino al momento in cui la situazione sarebbe degenerata in un confronto fisico.

Non sono mancati gli scontri a distanza con altre celebrità, tra cui Olivia Wilde, che disse di averlo licenziato dal suo film. L’anno scorso era stato annunciato che sarebbe diventato diacono cattolico, dopo aver partecipato al film su Padre Pio.
Negli ultimi anni LaBeouf aveva parlato pubblicamente del proprio percorso di recupero, raccontando le difficoltà legate alla dipendenza e alla gestione della rabbia.
Al momento non sono state diffuse dichiarazioni ufficiali da parte dell’attore o del suo entourage. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Nel frattempo, la vicenda riaccende il dibattito su una carriera talentuosa quanto turbolenta, sospesa da anni tra ambizioni artistiche e problemi personali mai del tutto risolti.
