Il Carnevale di Viareggio conquista anche il pubblico americano e approda in uno dei programmi tv più seguiti degli Stati Uniti. Nelle ultime ore, uno dei carri allegorici dell’edizione 2026 – un’allegoria su Donald Trump – è stato citato all’interno del Jimmy Kimmel Live, diventando un caso mediatico che conferma la risonanza internazionale della satira viareggina.
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Al centro dell’attenzione c’è il carro Native American Return, realizzato dai maestri carristi Fabrizio e Valentina Galli, che propone una feroce critica alla seconda presidenza di Donald Trump. L’opera raffigura un enorme guerriero con testa d’aquila – simbolo dell’anima originaria del continente americano – che fa lo scalpo ad un Trump in versione caricaturale, piccolo e privato della sua chioma fluente, in una scena di forte impatto visivo e politico.
Durante il suo monologo, Jimmy Kimmel ha mostrato le immagini del carro al pubblico americano, spiegandone il contesto e sottolineando come la figura di Trump venga osservata e reinterpretata anche al di fuori degli Stati Uniti. Il conduttore ha introdotto il servizio con queste parole:
“E per quanto Trump sia impopolare qui, lo è ancora di più all’estero.
Questo viene dal Carnevale di Viareggio, in Toscana, che risale al 1873.
Quest’anno hanno dedicato molto tempo a progettare questo pupazzo del nostro presidente, tenuto in mano da un uccello gigante, con un Donald Trump piccolo, cattivo e calvo.
Tra l’altro, sta facendo causa a quel carro per 20 miliardi di dollari.”
L’ultima frase è chiaramente una battuta, ma affonda le radici nella realtà: Kimmel allude alle frequenti minacce legali di Trump contro giornalisti, artisti e programmi satirici che lo prendono di mira. Non a caso, lo stesso Jimmy Kimmel Live è stato recentemente sospeso per alcuni giorni dopo una presa di posizione ironica del conduttore su temi politici sensibili. E più recentemente Trump ha attaccato un conduttore per una battuta sulla Groenlandia e i file Epstein.
Il carro “Native American Return” si inserisce pienamente nella tradizione del Carnevale di Viareggio, che da oltre un secolo utilizza la cartapesta come strumento di critica sociale e politica. Il messaggio dell’opera è esplicito: con la nuova “era Trump”, secondo i suoi autori, il mondo avrebbe fatto un passo indietro, con diritti cancellati da semplici firme e la deportazione trasformata in arma politica. Il guerriero che fa lo scalpo al presidente ribalta il rapporto di potere e ricorda che l’America moderna è costruita sull’immigrazione, non contro di essa.
@carnevaliditalia Native american return – Fabrizio e Valentina Galli #carnevaliditalia #carnevalediviareggio #carnevale2026 @Fabrizio Galli705 ♬ American Idiot – Green Day
Non si tratta della prima apparizione di Trump sui carri viareggini: la sua figura era già stata bersaglio della satira nelle edizioni del 2018 e del 2019. Tuttavia, la citazione nel programma di Kimmel segna un salto di scala. La satira nata sul lungomare toscano supera i confini nazionali e arriva nel cuore del dibattito culturale statunitense, dimostrando come il Carnevale di Viareggio non sia solo una festa popolare, ma un linguaggio artistico capace di dialogare con il mondo.
