Martedì sera Jimmy Kimmel è tornato sul palco del suo Jimmy Kimmel Live! dopo una sospensione di sei giorni da parte di ABC, a causa di un commento controverso sulla morte dell’attivista conservatore Charlie Kirk. L’atmosfera al suo ingresso è stata carica di emozione: il pubblico lo ha accolto con una lunga standing ovation e cori scanditi “Jimmy! Jimmy!”, trasformando l’inizio della puntata in un momento simbolico. Lo show si è aperto con servizi giornalistici che parlavano del suo ritorno come di un evento cruciale, seguiti da una gag con Guillermo Rodriguez in costume, prima che Kimmel si concedesse a un monologo personale e politico.
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Visibilmente commosso, Kimmel ha affrontato direttamente le critiche, chiarendo che non era sua intenzione banalizzare l’omicidio di un giovane. “
“Non penso che ci sia nulla di divertente in questa tragedia, Non volevo dare la colpa a nessun gruppo politico, ma so che per alcuni le mie parole sono sembrate fuori tempo o poco chiare. Capisco chi si è sentito ferito, al loro posto probabilmente avrei reagito allo stesso modo.”
Ha poi ricordato il gesto della vedova Erika Kirk, che ha perdonato l’assassino del marito, definendolo un esempio di grazia e un insegnamento cristiano da seguire.
Il conduttore ha ringraziato non solo colleghi come Colbert, Oliver, Conan O’Brien, Letterman e Fallon, ma anche figure conservatrici come Ted Cruz, Rand Paul e Ben Shapiro, che hanno difeso il suo diritto alla libera espressione pur non condividendo le sue idee. “Serve coraggio per difendere chi non la pensa come te.”
Gran parte del monologo è stata dedicata al tema della libertà di parola. Kimmel ha denunciato le pressioni della FCC, che aveva minacciato sanzioni contro ABC e le sue affiliate dopo i suoi commenti del 15 settembre. Ha definito quelle minacce “anti-americane” e un pericolo diretto per il Primo Emendamento.
Non sono mancate le stoccate a Donald Trump, che lo aveva definito “senza talento” e ha esultato per la sospensione, arrivando a insinuare che il programma fosse una “donazione illegale” al Partito Democratico. Kimmel ha risposto con ironia:
“Dice che non ho ascolti? Beh, stasera ce li ho eccome. Ha provato a cancellarmi e ha finito per far guardare lo show a milioni di persone. Gli è esploso tutto in faccia. Forse dovrà pubblicare i file Epstein per distrarci da questo.”
Lo scontro con l’ex presidente non è solo verbale: Kimmel ha sottolineato che Trump punta a far perdere il lavoro a centinaia di persone che lavorano nei late-night, non solo a lui.
“Il nostro leader festeggia quando gli americani perdono il lavoro perché non sa accettare una battuta. È riuscito a togliere Colbert da CBS, ora tocca a me, e punta anche a Fallon e Meyers. Dobbiamo alzare la voce contro tutto questo.”
Nonostante l’annuncio del ritorno da parte di ABC, lo show martedì non è andato in onda ovunque: Nexstar e Sinclair, proprietarie di numerose affiliate, hanno continuato a sostituire Jimmy Kimmel Live! in circa un quarto delle case americane, inclusi mercati importanti come Washington e Seattle. Gli spettatori di quelle aree potranno recuperare lo show su Hulu e YouTube.