Evelina Sgarbi ha visto il padre Vittorio in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma e, dopo essere uscita dall’ospedale, ha affidato a una nota parole durissime. La figlia del critico d’arte, ricoverato dal 30 settembre per una grave insufficienza respiratoria, ha raccontato lo shock provato davanti alle sue condizioni e ha puntato il dito contro chi, a suo dire, avrebbe continuato a esporlo a impegni, stress e fatica nonostante fosse già fortemente debilitato.
Nel pomeriggio del 1° ottobre Evelina si è recata al Gemelli ed è riuscita a entrare per alcuni minuti nel reparto di terapia intensiva per vedere il padre. Un incontro che ha descritto come particolarmente doloroso: “Vederlo così mi ha devastato la mente e quell’immagine rimarrà indelebile nel mio cuore“, ha dichiarato dopo la visita.
Ma nella nota Evelina non si è limitata a parlare della propria preoccupazione per le condizioni del padre. La figlia di Sgarbi ha rilanciato le accuse che aveva già mosso nei mesi scorsi contro alcune delle persone che gli sono state vicine, sostenendo di aver cercato inutilmente di richiamare l’attenzione sulla sua situazione.
“Il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo“, ha affermato Evelina, che ha poi raccontato di aver trovato il padre in rianimazione “circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito per tutta l’estate“.
È proprio questo il passaggio più duro delle sue dichiarazioni. Secondo Evelina, Vittorio Sgarbi sarebbe stato sottoposto nei mesi precedenti a “uno stress e a una fatica immensi” nonostante le sue condizioni di salute. Si tratta delle accuse della figlia, che attribuisce quindi a chi era vicino al padre la responsabilità di non averlo sufficientemente tutelato durante un periodo in cui, secondo lei, avrebbe avuto bisogno soprattutto di riposo e protezione.

Le parole arrivano in un momento particolarmente delicato per la famiglia. Vittorio Sgarbi è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli il 30 settembre a causa di una grave insufficienza respiratoria e ricoverato in terapia intensiva. Il primo bollettino medico aveva descritto le sue condizioni come critiche ma stabili.
Evelina, appresa la gravità della situazione, ha raggiunto Roma per poter vedere personalmente il padre. A confermarlo è stato anche il suo avvocato Lorenzo Iacobbi, che ha parlato con i giornalisti presenti fuori dall’ospedale dopo la visita.
Il legale ha spiegato che Evelina aveva voluto raggiungere immediatamente il padre una volta venuta a conoscenza del peggioramento delle sue condizioni. Iacobbi ha confermato la criticità del quadro clinico, esprimendo allo stesso tempo la speranza che possa esserci un miglioramento.
La visita al Gemelli assume un peso ancora maggiore alla luce del rapporto complesso tra Evelina e Vittorio Sgarbi e delle preoccupazioni che la figlia aveva già espresso pubblicamente sulle condizioni del padre. Questa volta, però, dopo averlo visto personalmente in terapia intensiva, Evelina ha scelto parole ancora più dure.
Al momento l’attenzione resta naturalmente concentrata sulle condizioni di Vittorio Sgarbi e sulla loro evoluzione. Ma le dichiarazioni della figlia aprono parallelamente una questione destinata a far discutere: Evelina sostiene di aver lanciato l’allarme quando il padre era già debilitato e accusa chi gli è rimasto accanto di averlo sottoposto comunque a impegni e fatiche eccessive.
