la serie Everybody Loves Diamond ora su Prime Video è ispirata alla storia vera di Leonardo Notarbartolo, artista del furto nato a Palermo, e di quello che è conosciuto come il Colpo di Anversa, messo a segno nel 2003 all’Antwerp World Diamond Center, dove i commercianti più facoltosi mettono in sicurezza i loro preziosi, mentre portano avanti le trattative di vendita con i clienti. Notarbartolo ha fatto da consulente alla serie e ha spiegato che è un po’ romanzata, e che molti fatti non sono andati esattamente come si vede sullo schermo.

È il 2003 quando Notarbartolo affitta un ufficio nel quartiere dei diamanti ad Anversa. Si finge un operatore del settore e per questo motivo riesce ad avere libero accesso alle teche del Diamond Center, svuotandone ben 123 su 160. Tra il 15 e il 16 febbraio del 2003, infatti, dall’Antwerp World Diamond Center vengono rubati diamanti, oro e altri gioielli per un valore superiore ai 150 milioni di dollari. Soprannominato “l’artista”, un volta catturato Notarbartolo è stato condannato a 10 anni (ma ne ha scontati sei) come capo di una banda di criminali capaci di entrare in un caveau che, almeno sulla carta, era considerato inespugnabile.
Ma come è riuscito a portare a termine un colpo così incredibile? Sulle modalità ci sono ancora molti dubbi. In questi anni, infatti, la Polizia ha continuato ad indagare seguendo le piste più disparate. Tra i sospetti addirittura quello che vede Notarbartolo legato ai clan di Cosa Nostra. Nonostante tutto, però, i misteri sul caso non sono stati del tutto chiariti.
D’altronde Leonardo Notarbartolo è riuscito a prendere tutti gli accorgimenti tecnici per portare a termine il colpo perfetto. Tra questi una lacca per coprire il sensore che coglie calore e movimenti, una telecamera per riprendere il numero della combinazione, uno scudo isolante per ricreare un tunnel protetto dagli infrarossi. Lui però, l’artista del furto, spiega che fu semplicissimo:
“Quel luogo era pieno di difetti e io li ho trovati tutti stando lì dentro oltre un anno. Ai tempi facevo il gioielliere. Comunque non ero da solo, i miei complici hanno fatto molto. Sapevo che ce l’avremmo fatta. Se non fossi stato sicuro non ci avrei neppure provato”
Insomma un colpo degno della banda di Ocean’s Eleven. In questo caso, però, Leonardo Notarbartolo è stato tradito dalla prova del DNA su di un panino al salame parzialmente mangiato e trovato in un bosco. “Quando decidemmo di fare fuori tutte le prove del nostro piano e di sparire, qualcuno gettò in un bosco anche i resti del pranzo, si rende conto? C’erano fatture a mio nome e altre cose ma furono quei resti, il con il mio Dna sopra, che mi fregarono”
A vestire i panni della banda di Notarbartolo nella serie Prime Video – di cui abbiamo parlato nella recensione di Everybody Loves Diamonds sono Kim Rossi Stuart, Anna Foglietta, Gianmarco Tognazzi, Leonardo Lidi e Carlotta Antonelli. Oggi Leonardo Notarbartolo è libero e ha fatto da consulente alla serie. “Una serie carina, bella, un po’ romanzata, molti fatti non sono andati così. In alcune cose non è come me l’aspettavo, in altre sì” – ha spiegato in un ‘intervista a Torino Cronaca.
