La serie: Citadel: Diana, 2024. Creata da: Gina Gardini. Genere: Azione. Cast: Matilda De Angelis, Maurizio Lombardi, Filippo Nigro, Lorenzo Cervasio. Durata: 6 episodi/50 minuti circa. Dove l’abbiamo vista: Su Prime Video, in anteprima stampa.
Trama: Diana Cavalieri (Matilda De Angelis) è una spia Citadel intrappolata sotto copertura in Manticore, potente organizzazione rivale. Quando finalmente le si presenta una via d’uscita, l’unico modo per farlo è fidarsi dell’alleato più inaspettato: Edo Zani (Lorenzo Cervasio), erede di Manticore Italia e figlio del capo dell’organizzazione, Ettore Zani (Maurizio Lombardi). Diana dovrà fare una scelta: fidarsi del nemico o portare a termine il suo piano di vendetta?
A chi è consigliata? La serie spinoff incentrata sull’universo narrativo di Citadel è particolarmente consigliata a quel pubblico televisivo che aveva amato l’azione e l’adrenalina del prodotto originale del 2023; ma troveranno pane per i loro denti anche coloro che sono alla ricerca di un’ottima serie tutta italiana che giochi un po’ fuori dagli schemi del sistema cinetelevisivo nostrano.
Nel 2023 l’offerta seriale di Amazon Prime Video fu impreziosita dal debutto della prima stagione di Citadel, prodotto destinato al piccolo schermo creato da Josh Applebaum, Bryan Oh e David Weil e prodotto dai fratelli Russo. Una serie che giocava ancora una volta con il genere di spionaggio e che lo trasportava dal regno meramente cinematografico (del resto, la spy story per eccellenza è quella della saga di James Bond) a quello della televisione in streaming attuale. Con un cast internazionale capitanato da Richard Madden, Priyanka Chopra, Stanley Tucci e Lesley Manville, Citadel fu un successo che alimentò radici internazionali, tanto che furono presto annunciate serie spinoff ambientate in vari luoghi del mondo.
Nella nostra recensione di Citadel: Diana, vi racconteremo come è nato questo progetto seriale tutto recitato in lingua italiana e con interpreti nostrani, come si collega alla serie madre dell’anno precedente e perché, nonostante non brilli in adrenalina e coinvolgimento come accadde per lo show dei Russo, sia un segnale molto importante per l’immagine del nostro Paese sul mercato cinetelevisivo oltreoceano.
Di cosa parla Citadel: Diana?

Ambientata a Milano nel 2030, Citadel: Diana segue le vicende dell’agenzia indipendente di spionaggio Citadel, che otto anni prima è stata distrutta da una potente organizzazione rivale, Manticore. Da allora, Diana Cavalieri (Matilda De Angelis), spia di Citadel sotto copertura, è rimasta sola, intrappolata tra le linee nemiche come infiltrata in Manticore. Quando finalmente si presenta l’occasione di uscirne e sparire per sempre, l’unico modo per farlo è fidarsi del più inaspettato degli alleati, Edo Zani (Lorenzo Cervasio), l’erede di Manticore Italia e figlio del capo dell’organizzazione, Ettore Zani (Maurizio Lombardi), in lotta per la supremazia contro le altre famiglie europee.
La prima stagione di Citadel, interpretata da Richard Madden e Priyanka Chopra Jonas, e con Stanley Tucci e Lesley Manville, ha debuttato nel 2023. Citadel e le successive serie Amazon Original action-espionage vantano la produzione esecutiva dei Fratelli Russo e attraversano il globo sviluppando la storia dell’agenzia di spionaggio Citadel e della potente organizzazione rivale Manticore. Questa serie spinoff è la seconda a debuttare nel mondo di Citadel e sarà seguita dalla serie indiana Citadel: Honey Bunny, interpretata da Varun Dhawan e Samantha Ruth Prabhu. Una serie, quella che debutta su Prime Video da giovedì 10 ottobre, che parla italiano e che vanta una scrittura ed una regia tutte nostrane; che, per una produzione internazionale, non è assolutamente poco.
James Bond all’italiana?

Già dalle prime immagini della serie mostrateci nel trailer uscito qualche tempo fa, avevamo capito quanto il progetto Citadel stesse veramente a cuore ad Amazon Studios. Il primo capitolo televisivo del 2023, anch’esso composto da sei episodi, nonostante il tepore della critica di settore fu un successo di utenti, tanto che venne immediatamente confermata l’idea di sviluppare serie spinoff ambientate in varie location del globo. Con Citadel: Diana, ci spostiamo quindi dalla Gran Bretagna alle Alpi italiane, immersi in una nuovissima storia di spionaggio capitanata dalla tosta Diana Cavalieri interpretata da Matilda De Angelis. Che in un certo senso, anche se buona parte degli episodi che la compongono sono recitati in lingua italiana da interpreti nostrani, usa il progetto tentacolare di Prime Video per catapultarsi nell’intricata giungla del mercati cinematografico (e televisivo) statunitense.
Difatti, Matilda De Angelis in questo caso veste i tosti panni di Diana Cavalieri, una vera e propria James Bond “all’italiana” che ravviva un racconto originale per piccolo schermo che intrattiene e tiene con il fiato sospeso (merito di una sceneggiatura sufficientemente adrenalinica e di un senso dell’action molto contemporaneo e spigliato), ma che di certo non raggiunge la freschezza della serie madre né di alcune delle spy stories più recenti che hanno impreziosito cinema e tv e che sono rimaste ben più impresse nell’immaginario collettivo.
Un gran cast su cui spicca Maurizio Lombardi

Ma la Diana Cavalieri interpretata dalla De Angelis non è di certo il fiore all’occhiello di questa serie spinoff. In un cast di attori made in Italy, spicca il nome di Maurizio Lombardi nei panni dell’enigmatico e spietato Ettore Zani; capo e responsabile della società ombra di spie internazionali Manticore Italia, con la sua freddezza nel percorrere l’obiettivo di farsi strada all’interno delle altre famiglie europee, ricorda da molto vicino la scrittura e il modellamento di quelli che in passato sono stati i più iconici nemici della saga di 007. E Lombardi sembra divertirsi molto in questo ruolo in penombra ma molto carismatico, che ne suggella il momento di carriera aureo dopo essere stato notato anche all’estero prima come il calcolatore Cardinal Mario Assente in The Young Pope e The New Pope di Paolo Sorrentino, poi molto più recentemente in Ripley di Steven Zaillian; qui interpretava invece l’inflessibile Ispettore Ravini.
Assieme a Matilda De Angelis, l’attore fiorentino sempre più in ascesa davanti la macchina da presa è sintomo di una ritrovata “italianità” sia nei prodotti cinetelevisivi nostrani di spessore, che in quelli oltreoceano; e soprattutto in questi ultimi. Perché nonostante la veste di spinoff in salsa action-spy, Citadel: Diana è l’ennesima riprova recente di quanto l’Italia sia sempre più baricentro innovativo di storie ambientate nei luoghi più affascinanti del Bel Paese, con occhi però squisitamente internazionali.
L’Italia protagonista della serialità internazionale

Basti quindi pensare non soltanto alle sopracitate serie di Paolo Sorrentino, alla eco oltreoceano de L’amica geniale, al fenomeno Ripley con Andrew Scott o anche alla seguitissima Emily in Paris su Netflix (buona parte dell’ultimissima stagione è ambientata nella nostra Roma), Citadel: Diana si inscrive quindi in un discorso di genere di racconto di matrice produttiva statunitense che ricerca negli elementi, nei luoghi, nei volti e nelle tradizioni dell’Italia il meglio da proporre ai propri utenti. E non è quindi un caso che questo prodotto spinoff sia stato ideato dall’italianissima Gina Gardini, sviluppato da Alessandro Fabbri (assieme a Ilaria e Gianluca Bernardini, Laura Colella e Giordana Mari responsabile delle sceneggiature) ed interamente diretto da Arnaldo Catinari. Una squadra tutta nostrana alla quale i produttori Joe ed Anthony Russo si sono affidati con fiducia e fiuto per il talento dietro le quinte.
Insomma, in definitiva Citadel: Diana è una serie spinoff dedicata all’universo narrativo di Citadel che lo arricchisce di un’inedito racconto per piccolo schermo (quasi) tutto ambientato nelle nostre Alpi italiane ( e non solo!). Seguendo le orme della prima stagione di successo con Richard Madden e Priyanka Chopra, Citadel: Diana è nonostante tutto una spy story adrenalinica ad appassionante che però non regge il confronto con la precedente del 2023, ma che è al contempo impreziosita da una Matilda De Agelis pronta al salto internazionale.
La recensione in breve
La serie spinoff dedicata all'universo narrativo di Citadel si arricchisce di un'inedito racconto per piccolo schermo (quasi) tutto ambientato in Italia. Seguendo le orme della prima stagione di successo con Richard Madden e Priyanka Chopra, Citadel: Diana è una spy story adrenalinica ad appassionante, con una Matilda De Agelis pronta al salto internazionale.
Pro
- Le scene d'azione appassionanti ed adrenaliniche
- Matilda De Angelis regge il peso di una produzione internazionale
- Nel cast, spicca un enigmatico Maurizio Lombardi
Contro
- L'ambientazione italiana può avere un effetto
- La serie spinoff non regge il confronto con quella del 2023
- Voto CinemaSerieTV
