L’episodio del Cruciverbone, avvenuto nel 1991 durante Non è la Rai, è rimasto uno dei momenti più memorabili della televisione italiana. Enrica Bonaccorti, allora conduttrice del programma, si trovò a gestire in diretta una truffa, assumendosi un rischio professionale che avrebbe avuto conseguenze significative. Quando una telespettatrice di nome Maria Grazia diede la risposta al quiz precipitosamente, quando Enrica non le aveva fatto nessuna domanda, la conduttrice la affrontò e le sue parole hanno fatto la storia della TV. Ancora oggi, a più di trent’anni di distanza, la conduttrice torna spesso sul caso Eternit, rivelando retroscena che aiutano a capire perché l’episodio segnò profondamente la sua carriera.
Per comprendere l’accaduto occorre entrare nel meccanismo del Cruciverbone, un gioco telefonico in cui i concorrenti dovevano rispondere a domande corrispondenti a caselle di un cruciverba. La puntata incriminata è quella del 31 dicembre 1991. Al telefono c’era Maria Grazia, da Bassano in Teverina, che già aveva risposto correttamente a quasi tutte le domande previste. Come scelta finale optò per la casella 96 orizzontale, una parola di sette lettere. Prima ancora che Bonaccorti potesse leggere l’indizio, la donna pronunciò subito la soluzione: “Eternit”. La risposta era esatta, ma la tempistica era impossibile da giustificare. In diretta, Bonaccorti si irrigidì e chiese spiegazioni:
“No scusate ragazzi, a questo punto io interrompo. Interrompo. Toglietemi tutte le musiche di suspense perché qui io voglio una mitragliatrice, non una suspense. Io non ti ho fatto nessuna domanda, Maria Grazia”
“Adesso tu mi devi dire come la sai la risposta. Come facevi a sapere che era Eternit la risposta? Non ho fatto nessuna domanda, ho solo detto che hai scelto una casella tutta vuota. Adesso io voglio sapere come mai tu sai la definizione esatta. Mi dai una risposta? Io non ti ho fatto nessuna domanda e tu mi hai detto la risposta. Allora, sei parente di qualcuno qui che non è una persona perbene?”
La concorrente, arrampicandosi sugli specchi, rispose alla Bonaccorti che lei la domanda l’aveva fatta, ma la conduttrice fu irremovibile. La squalificò e chiuse il gioco. “Qua c’è un imbroglio. Io non ho parole. Ciao, arrivederci”
Dopo aver chiuso la telefonata, Enrica si rivolse al pubblico a casa:
“Voglio dire una cosa a tutto il pubblico serio che ci ascolta e ci segue. Qui noi facciamo un sacco di scherzi, un sacco di stupidaggini, qualunque cosa, però i soldi sono veri. Qui c’è gente che aspetta davvero di telefonare, che magari prende 800.000 lire di pensione al mese e spera in questo colpo di telefono e in questo colpo di fortuna anche per guadagnare un po’ di milioni”
Quel gesto provocò un grande clamore. In seguito, in un’intervista, Bonaccorti ricordò
“Dissi: datemi una mitragliatrice, è una truffa. Non so come mi venne” Una reazione istintiva e molto forte, percepita però con tutt’altro spirito dai dirigenti. Terminata la diretta, racconta la conduttrice, le reazioni furono diametralmente opposte:
“Boncompagni non disse nulla a riguardo o avrà fatto qualche battuta che adesso non ricordo. Lui volava alto sulle cose. In Finivest, invece, non la presero bene. Quando finì il programma con tutti i festanti intorno che mi dissero “Che brava che l’hai detto”. E invece nella saletta con i capi, c’era silenzio. Chiesi: “Ma non mi dite niente?”. E il capotavola mi disse “Sai, potevi anche glissare, queste cose non fanno bene alla televisione”. Io risposi “Queste cose non fanno bene alla televisione, ma non si fanno né in televisione né fuori, perché questa è una truffa””.
L’episodio segnò una frattura profonda tra Enrica, la Fininvest e gli autori del programma. Bonaccorti ha spiegato che quello fu il vero motivo del suo addio: “Me ne andai dopo lo scandalo del Cruciverbone”, disse al Corriere. La conduzione passò poi ad Ambra. Ma non finì lì.
La conduttrice denunciò l’accaduto e finì per testimoniare più volte in tribunale. In aula Maria Grazia si giustificò dicendo che era una sensitiva e affermando di aver sognato la parola la notte precedente. Alla fine fu assolta per insufficienza di prove.
“Sono stata tre volte in Tribunale per questa cosa, la signora è stata assolta perché dicono che ha avuto una premonizione”.
Parlando di altre celebri truffe televisive – o presunte tali – qui vi raccontiamo lo scandalo di Maura Livoli e dei bigliettini nascosti a Telemike, secondo la versione della ex concorrente, che oggi è una psicologa e ha sofferto molto per le conseguenze mediatiche di quella che Mike Bongiorno definì “una sceneggiata”. Un altro momento televisivo rimasto nella storia fu lo scherzo spaventoso a Sandra Milo. Sapete da dove arrivò la famosa telefonata?
A proposito di Enrica Bonaccorti invece, sapete che ha avuto una storia con Renato Zero?
