La polemica esplosa attorno a ciò che è accaduto al concerto di Elodie a Messina continua a crescere e nelle ultime ore ha coinvolto anche Lory Del Santo, intervenuta a La Volta Buona con dichiarazioni che hanno immediatamente diviso pubblico e commentatori. Tutto nasce dal video virale girato durante l’esibizione della cantante, quando un uomo si è avvicinato al bordo del palco riprendendola da sotto e a distanza ravvicinata. Una situazione ritenuta troppo invasiva da Elodie, che ha reagito allontanando il telefono e rivolgendosi a lui con tono deciso. Quel gesto, diventato in pochi minuti materiale di discussione online, ha presto superato i confini del concerto per trasformarsi in un dibattito più ampio sul consenso e sui limiti della ripresa in un contesto pubblico.
Il caso è approdato anche nel salotto di Caterina Balivo, dove Lory Del Santo – che anni fa ha girato commedie sexy ed è apparsa in servizi fotografici su riviste per adulti – è intervenuta con una posizione decisamente controcorrente rispetto alle altre ospiti presenti. Secondo Del Santo, una figura pubblica deve mettere in conto che il modo in cui si presenta influisce sulle immagini che verranno scattate o riprese:
“Se vai su un palcoscenico e ti vesti in un certo modo, devi sapere che ti fotografano così. Lei è audace, allora lo sia fino in fondo”
Parole che hanno provocato una reazione immediata da parte di Balivo, sorpresa dal giudizio e pronta a contestare l’idea che l’abbigliamento possa giustificare un’inquadratura così ravvicinata e dall’alto verso il basso. La conduttrice ha sottolineato come esistano differenze sostanziali tra una ripresa frontale e una dal basso, ricordando che anche nel lavoro dei fotoreporter ci sono limiti professionali da rispettare.
A difendere Elodie sono intervenute anche Patrizia Rossetti e altre opinioniste presenti in studio, ribadendo che la distanza scelta dal fotoreporter non fosse appropriata e che la responsabilità non possa ricadere sulla cantante. Rossetti ha invitato a evitare la consueta dinamica che porta a colpevolizzare una donna per il suo modo di vestirsi o di esibirsi, ricordando che “riprenderla da sotto non è professionale”. In studio è arrivata anche una lettura più tecnica da parte del direttore del magazine Nuovo, Riccardo Signoretti, che ha spostato l’attenzione sull’organizzazione del concerto: secondo lui, la vicinanza concessa ai fotografi sarebbe stata inadeguata e avrebbe contribuito all’incidente, pur invitando la cantante a scusarsi con chi stava lavorando.
Da parte sua, lo stesso protagonista della scena, che si è poi identificato come Antonio Caffo, giornalista e fotoreporter di Messina Today. Lontano dall’essere un fan troppo intraprendente, come molti avevano ipotizzato, Caffo ha spiegato di essere accreditato e di essersi trovato sotto il palco nel rispetto delle indicazioni date agli operatori presenti. Il giornalista ha aggiunto di aver seguito i primi brani “come da regolamento” e di aver avuto il sospetto che Elodie non fosse stata informata della presenza dei media sotto il palco. Le sue parole hanno ulteriormente acceso il confronto, attirando l’attenzione sulle responsabilità dell’organizzazione dell’evento e sulla comunicazione tra staff e stampa.
L’episodio, nato da una situazione circoscritta durante un concerto, è diventato in poche ore un caso nazionale, con reazioni contrastanti e interpretazioni che mettono al centro temi più ampi: la gestione dello spazio nei live, il ruolo della stampa, il consenso nelle riprese, ma anche il modo in cui l’immagine pubblica di un’artista influisce sulla percezione di ciò che è considerato “accettabile”. Elodie, spesso al centro di discussioni per la sua libertà espressiva e la sua comunicazione estetica, si trova ancora una volta coinvolta in un dibattito che va oltre il gesto in sé e rimette in questione il rapporto tra palco, pubblico e professionisti dell’informazione.
Lory Del Santo a La volta buona ha parlato anche dei suoi figli – legami segnati da esperienze drammatiche. Qualche tempo fa raccontò il suo bizzarro incontro con un regista che la accolse in perizoma.
