A quarant’anni dal debutto in tv, Bim Bum Bam torna a far sognare il suo pubblico, questa volta a teatro. Due volti storici della trasmissione, Manuela Blanchard e Marco Bellavia, hanno deciso di riportare in scena quell’universo che ha segnato intere generazioni, accompagnati dall’immancabile Uan, il pupazzo rosa che era la loro spalla.
Lo spettacolo debutterà con una “data zero” il 18 ottobre ad Alba, con prima nazionale il 29 ottobre al Teatro Lirico di Milano, per poi proseguire in tournée fino a dicembre toccando diverse città italiane, tra cui Torino, Ferrara, Napoli, Roma, Catania, Palermo e Montecatini. Qui trovate i biglietti.
Blanchard racconta in un’intervista al Corriere della Sera che l’idea è nata dall’affetto riscontrato in questi anni:
“Abbiamo capito quanto il pubblico avrebbe voluto rivedere Bim Bum Bam. I bambini di allora sono diventati adulti, ma desiderano ancora rivivere quelle emozioni. Non a caso, anche chi ha pensato a questo spettacolo era un nostro ex spettatore”
In scena, Uan tornerà a dialogare con il pubblico, quasi per controllare come siano cresciuti i suoi bambini. L’atmosfera sarà quella della tv di un tempo, con sketch, momenti comici e soprattutto le sigle dei cartoni animati, eseguite dal vivo da Enzo Draghi e dalla sua band.
Il progetto ha anche un valore affettivo per i protagonisti:
“Sarebbe stato bello avere sul palco anche gli altri del gruppo: Carlotta, Deborah, Roberto, Carlo. Eravamo una squadra speciale. Ricordo ancora quando, dopo aver vinto il Telegatto, Renzo Arbore ci disse che eravamo gli eredi di Alto gradimento: un complimento incredibile”
Guardando indietro, Blanchard ricorda i suoi esordi con Paolo Bonolis, definito “un vero animale da palcoscenico” in un’epoca in cui i copioni erano rari e tutto si improvvisava. “Io ero la babysitter a cui i genitori avrebbero affidato i bambini, Marco l’Alain Delon di Bim Bum Bam. E con Uan l’intesa fu immediata: animato da Giancarlo Muratori, sembrava davvero una creatura viva. Per questo mi veniva naturale interagire con lui”
Uan e gli altri pupazzi delle trasmissioni per bambini di Mediaset di quegli anni furono create dal team di Enrico Valenti, recentemente scomparso.
Fa piacere il ritorno in scena di Marco Bellavia, dopo l’esperienza non esaltante al Grande Fratello Vip 2022 a causa di problemi di salute mentale e dell’atteggiamento negativo dei concorrenti nei suoi confronti. Marco aveva tantissime fan, tra le ragazzine, al tempo del suo esordio televisivo:
“Era il 1986, avevo 22 anni. Un produttore mi disse: vi rendete conto che diventerete famosissimi? Mi misi a ridere. Poco dopo avevo centinaia di ragazzine che mi aspettavano sotto casa. All’epoca giocavo a calcio con Bonolis, eravamo amici, e alla fine di una partita la mia macchina era ricoperta di bigliettini, disegni fatti con il rossetto… Lui rideva, aveva lasciato da poco il programma ma comunque non faceva questo effetto”
Lo spettacolo promette quindi di riportare in scena la leggerezza e la magia di una tv che ha fatto storia, regalando a chi c’era e a chi non c’era un tuffo nel cuore degli anni ’80.
