Una polemica politica e istituzionale sta emergendo attorno al Festival di Sanremo 2026 e a uno dei suoi ospiti più celebrati, Mogol. Al centro della vicenda c’è un volo effettuato con un elicottero dei Vigili del Fuoco – normalmente destinato all’elisoccorso – che sarebbe stato utilizzato per accompagnare il paroliere e la moglie Daniela Gimmelli da Sanremo a Roma dopo la sua partecipazione al Festival, ieri sera. Una partecipazione, va detto, che ha emozionato il pubblico a casa e in sala.
Secondo quanto emerso, il trasferimento sarebbe stato autorizzato dal Ministero dell’Interno e classificato come attività istituzionale “non direttamente connessa al soccorso”. Il volo sarebbe partito dalla Liguria nelle ore successive all’ospitata all’Ariston, dove Mogol era stato omaggiato con un riconoscimento alla carriera. A Roma Mogol oggi ha un altro impegno, riferisce Repubblica: è atteso al Teatro Argentina per l’anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, in occasione del quale Mogol riceverà un’onorificenza alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. C’è di più, il quotidiano sottolinea che Mogol ha ha scritto l’inno dei pompieri e avrebbe dei legami con la maggioranza dell’attuale governo, visto che è stato anche consulente dell’ex ministro Sangiuliano.
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— Rai1 (@RaiUno) February 26, 2026
La vicenda ha subito acceso il dibattito politico. I consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale e Simone D’Angelo parlano di un utilizzo improprio di risorse pubbliche, sottolineando come un mezzo fondamentale per le emergenze sia stato impiegato per un trasferimento privato. “Lascia sgomenti”, dichiarano, evidenziando anche il rischio di sottrarre risorse a un sistema sanitario già sotto pressione.
Come riporta l’ANSA, le critiche non si fermano alla politica. I sindacati dei Vigili del Fuoco hanno chiesto chiarimenti immediati e l’apertura di verifiche interne. La Uil Fp parla di un possibile danno al prestigio dell’istituzione, sottolineando come i mezzi di soccorso non possano essere utilizzati per finalità diverse da quelle operative. Il segretario generale Valentino Prezzemolo ha definito la vicenda “di una gravità inaudita”, richiamando l’attenzione sulle condizioni in cui opera quotidianamente il personale.
Anche l’Usb Vigili del Fuoco interviene con toni duri, parlando di utilizzo “improprio e politico” e ricordando che ogni ora di volo comporta costi elevati, impiego di personale specializzato e una riduzione della capacità di intervento sul territorio.
Dal Viminale è arrivata una prima spiegazione: il volo sarebbe stato autorizzato solo dopo aver verificato la disponibilità del mezzo e a condizione che non interferisse con eventuali emergenze. Resta però aperta la questione principale, cioè se sia legittimo utilizzare un elicottero destinato al soccorso per attività non urgenti.
Un episodio che, nato come retroscena legato al Festival, si è rapidamente trasformato in un caso politico, sollevando interrogativi sull’uso delle risorse pubbliche e sulla gestione dei mezzi di emergenza.
A proposito di Mogol, tempo fa il paroliere fece chiarezza sull’orientamento politico di Lucio Battisti, mentre in altre occasioni raccontò un fatto interessante: Battisti gli avrebbe dettato una canzone dall’aldilà, che poi sarebbe stata cantata da Celentano.
