Il regista Eli Roth è finito al centro di un’ondata di indignazione per un commento violento rivolto all’attivista Greta Thunberg. Il cineasta, noto per film come Hostel e The Green Inferno, ha pubblicato sui suoi social un messaggio in cui afferma che la giovane attivista “deve essere mangiata dai cannibali”, dopo che Thunberg è stata detenuta in acque internazionali mentre cercava di portare aiuti umanitari a Gaza. Le sue parole, che sembrano un diretto richiamo ai suoi film più estremi, hanno generato reazioni forti, sui social.
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Nella giornata di ieri, sui social, sono iniziati a circolare gli screenshot delle storie di Instagram di Roth. Nelle immagini in questione, il regista commenta la detenzione di Greta Thunberg da parte delle forze israeliane con una frase scioccante: “Deve essere mangiata dai cannibali”. Una frase che si allaccia ad uno dei suoi film più estremi, The Green Inferno, nel quale un gruppo di studenti ambientalisti americani raggiungono la giungla amazzonica e vengono catturati dagli indigeni, che si riveleranno dei cannibali.
Come se non bastasse Roth, in un’altra storia su Instagram, ha aggiunto: “Se avete pubblicato la propaganda antisemita di Greta, siete morti per me”.
Thurnberg, che oggi ha 22 anni, era impegnata in una missione per portare aiuti via mare alla popolazione di Gaza, quando è stata fermata dalle forze israeliane in acque internazionali. La giovane ha definito l’azione “un’operazione umanitaria”, respingendo le accuse di propaganda o mossa mediatica.
Come ricorda The Playlist, nel 2024 Roth, insieme ad altri autori ebrei di Hollywood, ha apertamente criticato il discorso pronunciato agli Oscar dal regista Jonathan Glazer (autore dello straordinario La zona d’interesse, che tra l’altro è anche lui ebreo), che aveva chiesto la fine dell’occupazione a Gaza.
Nel frattempo, Spyglass Media — lo studio che ha prodotto Thanksgiving di Roth e che dovrebbe produrre il sequel dello stesso film, diretto dallo stesso regista — ha recentemente licenziato l’attrice Melissa Barrera da Scream 7 per aver pubblicato un post social a favore delle vittime civili a Gaza. Un paradosso, considerando che lo stesso studio supporta un regista che si è spinto ad invocare la morte di una giovane attivista.
Se il sottogenere horror evocato da Roth vi appassiona, non perdetevi la nostra classifica sui film sui cannibali, qui almeno il senso di minaccia è solo cinematografico.
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