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Home » Film » News cinema e film » Jarmusch sul legame tra Mubi e Israele: “Non è giusto che gli artisti diano spiegazioni”

Jarmusch sul legame tra Mubi e Israele: “Non è giusto che gli artisti diano spiegazioni”

A Venezia Jarmusch ha presentato un film co-prodotto e distribuito da Mubi. Nel cast c'è anche Cate Blanchett.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana31 Agosto 2025Aggiornato:31 Agosto 2025
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Jim Jarmusch e Cate Blanchett a Venezia 2025
Jim Jarmusch e Cate Blanchett a Venezia 2025
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Oggi all’82esima Mostra del Cinema di Venezia, Jim Jarmusch ha presentato il film Father Mother Sister Brother, e si è trovato a rispondere a domande delicate sul rapporto tra Mubi – coproduttore e distributore del film – e il fondo Sequoia Capital, accusato di finanziare start-up legate alla difesa israeliana.

Il regista, che nei giorni scorsi ha firmato l’appello di Venice 4 Palestine assieme a centinaia di altri autori, ha ammesso:

“Il mio rapporto con Mubi è iniziata molto prima di questo, e con loro ho lavorato benissimo sul film. Ero ovviamente deluso e disorientato da questo legame. Se volete parlarne, però, dovete rivolgervi a Mubi, non sono io il portavoce. Sono un filmmaker indipendente e ho preso soldi da varie fonti. Tutti i soldi delle corporation sono sporchi, se analizzate a fondo ogni struttura troverete della sporcizia. Possiamo evitarli e non fare film, ma i film sono il modo in cui porto avanti quello che voglio dire. Non è giusto mettere sulle spalle degli artisti il peso di spiegare queste cose”.

Jim Jarmusch answers a question concerning Mubi’s controversial relationship with Israeli defense investor Sequoia Capital: “I was, of course, disappointed and quite disconcerted by this relationship… Having said that, I’m an independent filmmaker, and I have taken money from… pic.twitter.com/ph1x1FjzNR

— Deadline (@DEADLINE) August 31, 2025

A prendere parola anche Indya Moore, interprete del film, che ha sottolineato come nell’industria esista “un incredibile conflitto di risorse e di creatività dietro le quinte”, spiegando che sempre più persone cercano di lavorare “in una modalità etica, senza diventare complici di dinamiche tossiche”.

Anche Sorrentino, in conferenza stampa a Venezia, si era ritrovato a rispondere ad una domanda simile su Mubi, ma aveva delegato la risposta alla società di produzione e distribuzione.

Passando al film, Jarmusch ha raccontato la genesi del progetto, sorprendentemente rapido nella scrittura:

“Di solito porto con me le idee per anni, questa invece l’ho scritta in tre settimane, rimanendo molto vicino alla visione iniziale”.

Ha anche spiegato le scelte delle tre ambientazioni:

“Dublino era importante perché il personaggio di Charlotte è una scrittrice, e in Irlanda gli scrittori sono celebrati e non pagano tasse. Parigi è la mia seconda casa, un posto che amo profondamente. Il New Jersey invece è stata una questione sindacale: dovevo trovare una location entro 30 miglia da New York, altrimenti il budget sarebbe esploso. Quella scelta era a 29,5 miglia”.

Il film vede nel cast anche Adam Driver, Cate Blanchett, Mayim Bialik, Tom Waits e Charlotte Rampling.

Carlotta Deiana
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Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

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