Il film: Blue Beetle, 2023. Regia: Angel Manuel Soto. Cast: Xolo Maridueña, Adriana Barraza, Damián Alcázar, Raoul Max Trujillo, Elpidia Carrillo, Belissa Escobedo, Bruna Marquezine, Harvey Guillén, Susan Sarandon, George Lopez, Becky G.
Genere: azione, fantascienza. Durata: 127 minuti. Dove l’abbiamo visto: al cinema, in anteprima stampa, in lingua originale.
Trama: Il giovane messicano Jaime Reyes viene scelto da una misteriosa entità aliena per diventare un supereroe – Blue Beetle!
È dal 1939 che Blue Beetle è parte integrante del pantheon supereroistico americano, prima per la Fox Comics e Charlton Comics e poi, tramite l’inserimento di personaggi Charlton nell’universo DC durante il crossover Crisis on Infinite Earths, per la DC Comics. Prima era Dan Garret, poi Ted Kord e, dal 2006, Jaime Reyes, con quest’ultimo che, al netto di apparizioni dei suoi due predecessori, è attualmente l’incarnazione principale dell’eroe, e quindi la scelta logica per il film che segna il debutto cinematografico del personaggio, penultimo tassello del DC Extended Universe prima del reboot a cura di James Gunn e Peter Safran previsto per il 2025. Di tutto questo parliamo nella nostra recensione di Blue Beetle.
La trama: la scelta dello scarabeo

Il neolaureato Jaime torna a casa a Palmera City e scopre che la famiglia ha serie difficoltà finanziarie. Lui cerca di aiutare, ma il massimo a cui può aspirare, insieme alla sorella Milagro, è far parte dello staff delle pulizie per la lussuosa dimora di Victoria Kord, la cinica e avida sorella del defunto magnate Ted Kord. Tramite questo impiego Jaime fa anche la conoscenza di Jenny, la figlia di Ted, e un giorno, andandola a trovare sul posto di lavoro, si ritrova a dover custodire un misterioso oggetto a forma di scarabeo. E all’improvviso quell’oggetto prende il controllo del corpo del giovane, trasformandolo in una sorta di supereroe. E mentre Jaime impara a convivere con l’entità aliena che si trova all’interno dello scarabeo, deve anche capire come usare i propri poteri a fin di bene, dal momento che c’è chi sta cercando di usare le proprietà dell’oggetto extraterrestre per scopi meno nobili.
Il cast: una questione di famiglia

Jaime è il carismatico Xolo Maridueña, già notato nella serie Cobra Kai dove interpreta Miguel Diaz, e attorno a lui ruota un cast di contorno di apprezzabili talenti latinoamericani, dalla candidata all’Oscar Adriana Barraza (la nonna) al comico George Lopez (lo zio Rudy, principale elemento comico della pellicola per le sue strambe invenzioni e divagazioni complottiste), passando per la giovane attrice brasiliana Bruna Marquezine, al secondo ruolo importante in una produzione in lingua inglese nei panni di Jenny. La perfida Victoria è Susan Sarandon, secondo membro della sua famiglia ad apparire in un adattamento DC: nel 2011, il suo ex-compagno Tim Robbins è stato il padre di Hector Hammond nello sfortunato Lanterna verde con protagonista Ryan Reynolds. L’entità aliena Khaji-Da, che controlla lo scarabeo, ha la voce della cantante Becky G, una performance simile a quella di Kerry Condon nei film Marvel.
Familiare ma efficace

Inizialmente previsto per la piattaforma HBO Max e poi dirottato in sala perché ritenuto degno del grande schermo, Blue Beetle si presenta con un canovaccio ben noto agli appassionati del genere (la origin story che in questo caso ricicla elementi di Iron Man e Ant-Man), ma eseguito con un gusto per l’avventura con la giusta dose di introspezione, e la volontà di raccontare una storia che è completamente a sé, senza la zavorra della mitologia espansa del DC Extended Universe (vi sono allusioni a Batman e Superman, ma senza rimandi diretti a eventi dei film precedenti) e con elementi propri che potrebbero essere approfonditi in futuro (ovviamente non mancano all’appello le solite scene durante e dopo i titoli di coda). In tal senso è un peccato che un titolo come questo, dotato di un’identità tutta sua molto simpatica, esca in un momento in cui la popolarità della DC al cinema è ai minimi storici per via del gradimento sempre più ridotto del pubblico nei confronti del DCEU (vedi il fallimento commerciale di The Flash), condannando a priori un piccolo pezzo di entertainment che rilegge le convenzioni del supereroe in ottica messicana con connotazione universale, prendendo quel cliché sempiterno che è la famiglia e dandogli un cuore genuino che va oltre il mero cinismo da marketing.
La recensione in breve
Privo di legami espliciti con la macrostoria del DC Extended Universe, l'esordio sullo schermo di Jaime Reyes è un prevedibile ma godibile racconto di gioventù in salsa "super".
- Voto CinemaSerieTV
