Universal Pictures si è aggiudicata i diritti di sfruttamento di The Woman In Me, biografia di Britney Spears, che quindi diventerà ufficialmente presto un film, per la regia di Jon M. Chu, autore del musical Wicked; la pellicola, di cui al momento non si hanno altre notizie, sarà prodotta da Marc Platt (La La Land).
Excited to share with my fans that I've been working on a secret project with #MarcPlatt. He’s always made my favorite movies … stay tuned 🌹🎥
— Britney Spears 🌹🚀 (@britneyspears) August 1, 2024
Spears aveva preannunciato un progetto segreto, proprio in collaborazione con Platt, pochi ore prima dell’ufficializzazione, su X: “Ha fatto tutti i miei film preferiti, e presto lavoreremo insieme, sono davvero esaltata, state pronti!”. Mesi fa, era partita l’agguerrita asta per la vendita dei diritti, con molti grandi nomi in lizza.
The Woman In Me, pubblicato in Italia da Longanesi nel 2023, ha venduto 2,5 milioni di copie nel mondo, e racconta, per la prima volta senza filtri, la travagliata vita della popstar, fra successi, crisi e atti di ribellione conclamata, che portarono a un decennio di amministrazione dei beni, ordinata dal padre, un istituto decaduto, dopo una lunga battaglia legale fra i due, solo nel 2021. Nel volume c’è spazio naturalmente anche per i resoconti delle storie d’amore di Spears, con rivelazioni inedite, come quella relativa all’aborto eseguito all’epoca della relazione con Justin Timberlake.

Peraltro, nel novembre 2022, la stessa Spears aveva risposto in maniera molto negativa a una proposta di Millie Bobby Brown relativa esattamente alla realizzazione di un biopic su di lei: l’attrice di Stranger Things, ospite del talk show di Drew Barrymore, aveva infatti dichiarato: “Sarei perfetta per interpretarla; la sua storia riecheggia particolarmente dentro di me… non la conosco, ma quando vedo le sue immagini, mi rendo conto che la interpreterei a meraviglia!” Questa, invece, la risposta di Spears, in un post Instagram ora eliminato: “Non sono ancora morta!”
