Io Capitano di Matteo Garrone non ce l’ha fatta agli Oscar, ma l’autore è ugualmente felice. Anche se il premio al miglior film internazionale è andato, come ampiamente previsto, a La zona d’interesse di Jonathan Glazer, Garrone ha ringraziato per il supporto ricevuto in questi mesi. “Ringrazio tutti coloro che ci hanno supportato in Italia in questo periodo, che hanno tifato per noi, chi ha seguito il film e lo ha amato, tutte le persone che lo hanno visto nei cinema del mondo e ci hanno regalato grandi emozioni“, ha detto.
Le possibilità che il regista romano potesse ripetere l’exploit di Paolo Sorrentino con La grande bellezza erano in effetti molto basse sin dall’inizio. Tuttavia, questo non ha impedito a Garrone di gioire lo stesso per la possibilità di concorrere. In fondo, quello di Io Capitano è stato un viaggio bellissimo, iniziato a Venezia, dove si è aggiudicato il premio per la migliore regia, alla nomination dell’Academy.

Io Capitano, interpretato dagli esordienti Seydou Sarr e Moustapha Fall, racconta la storia di un gruppo di persone che lasciano Dakar per dirigersi in Europa. “Ad aprile andremo in Senegal, dove tutto è iniziato, e porteremo il film nei villaggi più remoti con degli schermi mobili“, ha poi aggiunto Garrone.
Poco prima che la cerimonia iniziasse, avevano scatenato una polemica le dichiarazioni di Massimo Ceccherini, sceneggiatore del film. “Sappiate che Io Capitano è il film più bello, solo che non vincerà perché vinceranno gli ebrei. Quelli vincono sempre“, aveva detto intervenendo in A ruota libera. L’attore toscano si è poi scusato. “Mi sono spiegato male: io intendevo il film degli ebrei, l’argomento, non è la prima volta che un film con quel tema vince. Posso chiedere scusa se qualcuno ha capito male“, ha detto.
Agli Oscar 2024, Jonathan Glazer ha tenuto un discorso molto attuale, che mette in relazione i temi dei suoi film, con la crisi a Gaza.
