Mentre la sua nuova versione di Superman svetta sul box office mondiale – in attesa dell’arrivo dei F4 Marvel – James Gunn ha rivelato i retroscena del difficile momento in cui dovette comunicare a Henry Cavill, interprete dell’Uomo d’Acciaio nell’universo di Snyder, che non avrebbe più vestito i panni dell’alieno supereroe.
L’occasione è stata un episodio recente del podcast Happy Sad Confused, in cui il regista ha ricostruito la timeline confusa e le pressioni interne che hanno portato a una situazione definita da lui stesso “ingiusta” e “frustrante” per l’attore britannico.

Mentre Gunn e Peter Safran stavano infatti negoziando con Warner Bros. Discovery per assumere la guida dei DC Studios, il 24 ottobre 2022 Cavill annunciava pubblicamente il suo ritorno nei panni dell’Uomo d’Acciaio. Solo due mesi dopo, il 14 dicembre, l’attore, sempre sui social, sorprendeva tutti, confermando l’addio al ruolo. Ecco come Gunn ricostruisce l’accaduto
«Il giorno in cui io e Peter abbiamo ufficializzato l’accordo con DC, all’improvviso è uscita anche la notizia che Henry sarebbe tornato [come Superman]. E io mi sono chiesto: “Ma cosa sta succedendo?” Sapevamo già cosa volevamo: realizzare un nuovo film su Superman, con un altro attore. Questa coincidenza di avvenimenti mi dispiacque terribilmente, la consideravo – e considero – un’ingiustizia per lui»
Secondo il regista, dietro quell’annuncio prematuro ci sarebbero state pressioni interne da parte di una fazione dello studio che voleva imporre una direzione alternativa. «Era una visione che non aveva nulla a che fare con i nostri piani»,
Nello specifico, come ci ricorda questo articolo del 2022 di THR, nel vuoto di potere creatosi all’indomani della chiusura dello Snyderverse, cercò di inserirsi nientemeno che Dwayne ‘The Rock’ Johnson, sicuro di poter assumere di fatto il controllo creativo dell’universo Warner, usando il film sull’eroe Black Adam, di cui sarebbe stato protagonista, come leva commerciale.
Cavill – che peraltro aveva già stretto accordi, verbali e non solo, per apparire come Superman in successive produzioni DC come The Flash e Shazam 2, avrebbe rappresentato una delle pietre angolari del nuovo universo condiviso, sempre nei panni di Kal-El.
La disastrosa performance di Black Adam al botteghino mise però prematura fine all’ambizioso progetto, con la definitiva ‘presa di potere’ da parte di Gunn e Safran: ad oggi, l’apparizione non accreditata nella scena post credit del film diretto da Jaume Collet Serra è a tutti gli effetti l’ultima comparsa di Cavill come Superman.
Durante l’intervista, Gunn prosegue raccontando il successivo incontro con Cavill per sancire l’abbandono del ruolo
“Io e Peter allora abbiamo pensato che la cosa più corretta fosse incontrarlo di persona per spiegargli tutto. Ci siamo seduti, abbiamo parlato, e lui si è dimostrato un vero signore, ha affrontato tutto con grande classe. L’unica cosa che ci ha chiesto è stata di poter essere lui a dare per primo la notizia, invece che farla comunicare a noi”
Nonostante l’interruzione lavorativa, il rapporto tra Gunn e Cavill è rimasto positivo. Alla domanda se sarebbe troppo “ingarbugliato” per il pubblico rivedere Cavill in un altro ruolo all’interno del nuovo DC Universe, Gunn ha risposto: «Assolutamente no. Ne abbiamo parlato proprio quel giorno. Mi piacerebbe molto coinvolgerlo in qualcosa».
Nel frattempo, David Corenswet — il nuovo Superman — ha raccontato con emozione di aver avuto uno scambio di lettere con Cavill e con Tyler Hoechlin (interprete del personaggio in Superman & Lois), ricevendo da entrambi parole di incoraggiamento. «Non mi hanno dato consigli tecnici, ma sono stati molto gentili e incoraggianti. È stato un bel momento», ha detto alla première londinese del film.
A proposito, di recente Henry Cavill è stato a Taormina, con un look del tutto nuovo.
