David Tennant, ospite del programma The Assembly sul network britannico ITV1, ha parlato di J.K. Rowling e del dibattito sui diritti delle persone trans, di particolare attualità in queste settimane. L’attore ha espresso una grande stima per Rowling come autrice, ma l’ha invitata a non ostacolare chi semplicemente lotta per il diritto di essere sé stesso. Tennant, che ha recitato nella saga di Harry Potter, ha avuto parole gentili per Rowling, che invece, tempo fa, lo definì “un talebano del gender”.

Come scrive The Guardian, Tennant ha paragonato il trattamento riservato alle persone trans all’introduzione della sezione 28 da parte del governo Thatcher, una legge del 1988 che vietava alle autorità locali di “promuovere” l’omosessualità. Fortunatamente, la legge fu abrogata nei primi anni 2000, ma per la comunità trans c’è ancora tanto da fare, basti pensare alla recente sentenza — celebrata da Rowling sui social — che stabilisce che le donne trans non possono essere definite donne.
“Quando ero adolescente, il governo Thatcher introdusse una cosa chiamata sezione 28, che mirava a impedire la promozione dell’omosessualità nelle scuole. Era un termine ombrello strano, che in sostanza significava che era illegale parlare di omosessualità a scuola o suggerire che potesse essere un comportamento normale.”
“Oggi guardiamo a quella legge come a qualcosa di medievale e inconcepibile, eppure credo che il modo in cui la comunità trans viene demonizzata e resa ‘altra’ sia esattamente lo stesso.”

Riguardo a J.K. Rowling, Tennant ha mantenuto un tono da gentleman, nonostante le critiche ricevute nei mesi scorsi, ed ha evitato dichiarazioni “di pancia”:
“JK Rowling è una meravigliosa autrice che ha creato storie straordinarie e non le auguro alcun male. Ma spero che tutti, come società, possiamo lasciare che le persone siano. Basta togliersi di mezzo.”
Tennant ha recitato in Harry Potter e il Calice di Fuoco nel 2005, ma è noto anche per il suo ruolo di protagonista in Doctor Who. L’attore non è l’unica star della saga che ha criticato le posizioni transfobiche della scrittrice: anche Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint lo hanno fatto, ricevendo in risposta diversi attacchi.
