Un medico californiano, il dottor Salvador Plasencia, si è dichiarato colpevole di aver venduto illegalmente ketamina a Matthew Perry, l’attore di Friends morto per overdose accidentale nell’ottobre 2023. Plasencia era considerato uno dei principali responsabili nella rete di fornitori che hanno contribuito alla dipendenza letale della star.

Nella giornata di ieri, durante un’udienza presso la corte federale di Los Angeles, il medico ha pronunciato la parola “colpevole” quattro volte a quattro distinti capi d’accusa. Aveva inizialmente scelto di affrontare un processo ad agosto, ma ha deciso di patteggiare, diventando il quarto imputato su cinque a raggiungere un accordo con l’accusa.
La sentenza è prevista per il 3 dicembre e, sebbene le accuse comportino una pena massima di 40 anni di carcere e una multa minima di 2 milioni di dollari, la condanna finale sarà probabilmente inferiore. Plasencia, 43 anni, è attualmente in libertà su cauzione e ha già restituito la licenza per prescrivere sostanze soggette a prescrizione. A breve rinuncerà anche alla licenza medica, ammettendo pubblicamente la sua responsabilità e il fallimento nel proteggere Perry, che era un paziente vulnerabile a causa della sua lunga dipendenza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Plasencia ha fornito all’attore almeno 20 fiale di ketamina (per un totale di 100 mg), oltre a compresse e siringhe, in un mese. A metterlo in contatto con Perry fu un altro paziente. In uno dei messaggi mostrati in aula, il medico, riferendosi a Perry, scriveva a un collega: “Mi chiedo quanto pagherà questo idiota”, e aggiungeva: “Vediamo un po’”. Quel collega, l’ex dottore Mark Chavez, ha a sua volta patteggiato.

Nonostante fosse consapevole del grave stato di dipendenza dell’attore – lo descriveva come “fuori controllo” – Plasencia continuò a vendergli la droga. In un’occasione, Perry mostrò segni di reazione avversa (blocco muscolare e pressione alta) dopo un’iniezione somministrata dal medico stesso. Nonostante ciò, Plasencia lasciò ulteriore ketamina da iniettare nelle mani dell’assistente personale dell’attore, Kenneth Iwamasa, privo di qualsiasi formazione medica. Fu proprio Iwamasa a ritrovare il corpo dell’attore nella vasca idromassaggio della sua casa a Pacific Palisades, il 28 ottobre 2023.
Il medico legale ha stabilito che la causa principale della morte fu l’effetto acuto della ketamina. Sebbene Perry stesse seguendo una terapia regolare con infusione di ketamina per curare depressione e ansia, il consumo illecito e sregolato del farmaco lo ha esposto a un rischio fatale. Iwamasa ha dichiarato di aver pagato fino a 55.000 dollari a Plasencia per il farmaco solo nell’ultimo mese di vita dell’attore.

Come scrive The Hollywood Reporter, l’avvocata del medico, Debra White, ha scritto in una nota inviata via mail:
“Il dottor Plasencia è profondamente pentito per le decisioni terapeutiche che ha preso mentre forniva ketamina a Matthew Perry. Si assume pienamente la responsabilità dichiarandosi colpevole di distribuzione di farmaci. Il dottor Plasencia intende rinunciare volontariamente alla sua licenza medica, riconoscendo di non essere riuscito a proteggere il signor Perry, un paziente particolarmente vulnerabile a causa della dipendenza”
“Sebbene il dottor Plasencia non stesse curando il signor Perry al momento della sua morte. Spera che il suo caso serva da monito per altri professionisti sanitari e porti a un controllo più rigoroso e a protocolli chiari per l’industria della ketamina domiciliare, in rapida espansione, così da prevenire future tragedie simili”
Il caso fa parte di un’indagine federale più ampia che ha portato a cinque incriminazioni. Oltre a Plasencia, hanno già patteggiato l’assistente personale di Perry, un amico e un altro medico. L’unica imputata ancora in attesa di giudizio è Jasveen Sangha, soprannominata dai procuratori “Ketamine Queen”, accusata di aver venduto a Perry la dose letale: il suo processo inizierà il mese prossimo. Perry aveva lottato per anni contro la dipendenza, affrontando numerosi percorsi di riabilitazione durante e dopo il successo televisivo.
