Neil Gaiman, celebre autore di “The Sandman” e “American Gods”, è stato formalmente citato in giudizio per stupro, sfruttamento della prostituzione e altri reati. La causa, depositata lunedì in un tribunale federale del Wisconsin, vede come querelante Scarlett Pavlovich, ex babysitter del figlio di Gaiman e della sua ormai ex moglie Amanda Palmer, nonché una delle otto donne protagoniste dell’inchiesta che poco più di un mese fa, ha aperto il vaso di Pandora sul celebrato autore.
La denuncia, che si estende per 28 pagine, sostiene che Gaiman abbia abusato sessualmente di Pavlovich per mesi, con la complicità di Palmer.
Secondo l’accusa, Palmer avrebbe saputo del passato di Gaiman e del suo comportamento predatorio, ma non avrebbe avvertito Pavlovich del pericolo. Anzi, l’avrebbe portata a lavorare per lui, ben consapevole della sua vulnerabilità economica e mentale. La denuncia afferma che Palmer, prima di assumere Pavlovich, avesse detto a Gaiman di “stare lontano da Scarlett”, ma che nonostante ciò l’aveva comunque mandata a casa sua come babysitter, come riporta Variety
Nel documento legale, Pavlovich descrive dettagliatamente episodi di stupro e violenza: sostiene di essere stata ripetutamente aggredita da Gaiman, che l’avrebbe sodomizzata e costretta a chiamarlo “padrone”, mentre lui la chiamava “schiava”. Afferma inoltre di essere stata picchiata con una cintura e di aver subito abusi non consensuali per mesi. Pavlovich dice di aver sopportato gli abusi per paura di perdere il lavoro, la casa e il supporto professionale che le era stato promesso.

Gaiman ha risposto pubblicamente alle accuse in un post sul suo blog, dichiarando: “Non accetto che ci sia stato alcun abuso. Non ho mai avuto rapporti sessuali non consensuali con nessuno.” Ha anche ammesso di essere stato “egoista” e “imprudente nei confronti dei sentimenti altrui”, ma ha negato categoricamente di aver oltrepassato il limite dell’abuso: “Alcune delle storie orribili che vengono raccontate semplicemente non sono mai accadute, mentre altre sono state distorte rispetto a ciò che è realmente successo.”
![Neil Gaiman, Amanda Palmer e il figlio [Boston Magazine]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2025/01/amanda-palmer-neil-gaiman-1024x585.jpg)
Anche la produzione teatrale britannica di “Coraline” è stata annullata a gennaio. Nel frattempo, Amazon Prime Video ha drasticamente ridimensionato la terza stagione di “Good Omens”, riducendola a un solo episodio di 90 minuti, mentre Disney ha sospeso l’adattamento cinematografico del suo libro “Il figlio del cimitero”.
Più di recente, Netflix ha confermato che la seconda stagione di “The Sandman” sarà l’ultima, con la terza stagione ormai cancellata.
La causa è stata depositata non solo in Wisconsin, dove Gaiman possiede una casa, ma anche a New York e in Massachusetts, con Palmer come co-imputata. Gli avvocati di Pavlovich affermano che la scelta della giurisdizione è legata all’incertezza sulla residenza legale di Palmer, che potrebbe dover rispondere alle accuse in uno di questi tre stati.
Pavlovich chiede almeno un milione di dollari di risarcimento e un processo con giuria. Il caso continuerà a svilupparsi nei prossimi mesi, mentre la comunità letteraria e televisiva prende le distanze dall’autore una volta celebrato.
