Negli ultimi giorni il paroliere Mogol ha raccontato in un’intervista al Corriere che Lucio Battisti, dall’aldilà, ha cercato di comunicare con lui per proporgli una nuova canzone. La canzone in questione si intitola L’arcobaleno ed è stata cantata da Adriano Celentano, che l’ha inserita nel suo album Io non so parlar d’amore, del 1999. Se non vedete il video qui sopra, potete ascoltarla su Youtube. Prima però vi raccontiamo la vicenda che vide coinvolti Mogol, lo spirito di Battisti, una medium di Sassuolo e il direttore di un giornale.

In un’intervista al Corriere della Sera, Giulio Repetti – questo il suo vero nome – ha raccontato che un giorno fu contattato da una sensitiva che voleva fargli leggere una canzone che, a suo dire, le era stata data da Lucio durante un contatto medianico. Il paroliere sulle prime non le dà peso, ma nei giorni dopo accade qualcosa che gli fa cambiare idea.
“Un giorno la mia segretaria mi dice che una medium si è messa in contatto con Battisti e che lui, dall’aldilà, ha da consegnare una canzone per me, intitolata L’arcobaleno. Ovviamente non la richiamo, anzi reagisco con fastidio. Passano i giorni quando sulla copertina della rivista Firma del Diners Club vedo una foto di Lucio circondato da un arcobaleno.”
A quel punto Mogol decise di parlarne con Adriano Celentano e Claudia Mori, ma anche con il compositore Gianni Bella. Al ritorno da questo incontro, Mogol riceve un altro “segnale” da Lucio.
“Ne parlai con Celentano e Claudia Mori: avevo già in mente le parole, ma mi mancava la musica. A tavola c’era anche Gianni Bella, che disse di avere pronta una melodia. La ascoltammo, all’epoca c’erano le musicassette: era assolutamente perfetta per la canzone cui pensavo. Nacque così, di getto, L’Arcobaleno: la scrissi in quindici minuti, da Lodi a Milano. Mi mancava il verso chiave, quando l’autostrada fu attraversata da un arcobaleno che finiva proprio lì, sul cofano della macchina. Così scrissi: “L’arcobaleno è il mio messaggio d’amore/ può darsi un giorno ti riesca a toccare”. La pubblicammo nel 1999 nell’album Io non so parlar d’amore e diventò un successo di Adriano”

Non è la prima volta che Mogol sostiene di aver comunicato con Battisti, dopo la morte del cantautore. Nel 2024, in un’altra intervista al Corriere, rilanciata da The Social Post, disse che a fare da tramite tra lui e Lucio furono due persone, tra cui appunto una medium. E ha assicurato che è tutto vero: “Non rischio l’Aldilà per una bugia”.
Tuttavia, la donna identificata come la medium che fece parte di questa storia, Paola Guidelli, successivamente ritrattò tutto. Come scrisse Rockol infatti, Guidelli dichiarò:
“Non sono mai stata una medium: la mia iniziativa è stata mossa solo da una grande stima nei confronti di Battisti, e dal desiderio di fare uscire allo scoperto le persone che, quando ancora era in vita, avevano a che fare con lui”

La seconda persona alla quale si riferì Mogol, ipotizziamo sia Giulio Caporaso, il direttore del giornale Firma. Il quale a sua volta, decise di far realizzare l’immagine di Lucio con l’arcobaleno, dopo aver fatto un sogno molto vivido. Come scrive In Esergo infatti Caporaso, poco dopo la morte di Battisti, Caporaso assistette al concerto tributo Il mio canto libero, che si tenne a Roma. Quella notte stessa Caporaso sognò di incontrare Battisti su una spiaggia di sabbia bianca fine, al di sotto di un grande arcobaleno. Quando Caporaso chiese al cantautore le ragioni di questo scenario, Lucio rispose:
“l’arcobaleno rappresenta l’alleanza tra Dio e l’uomo”
Il testo di L’arcobaleno inizia proprio con una strofa che potrebbe essere un messaggio di Lucio, dopo la sua dipartita:
“Io son partito poi così d’improvviso
Che non ho avuto il tempo di salutare
L’istante è breve, ancora più breve
Se c’è una luce che trafigge il tuo cuore
L’arcobaleno è il mio messaggio d’amore
Può darsi un giorno ti riesca a toccare”
Ricordiamo che in vita Lucio Battisti è stato sposato con Grazia Letizia Veronese e ha avuto un figlio, Luca Filippo Carlo. I rapporti tra Mogol e Battisti non sono sempre stati idilliaci, i due infatti ruppero i rapporti, apparentemente per ragioni economiche. Di recente la moglie di Battisti ha scritto una lettera di fuoco a Mogol in cui ha fatto chiarezza su molti aspetti del loro rapporto.
