Clotilde Courau, nata il 3 aprile 1969 a Levallois-Perret un comune non lontano da Parigi, è la moglie di Emanuele Filiberto di Savoia ed è un’attrice francese. Clotilde è figlia di un ingegnere e di un’insegnante, una nobile appartenente alla famiglia dei du Pontavice des Renardières e da quando ha sposato Emanuele Filiberto ha il titolo nobiliare di Principessa di Savoia, Principessa di Piemonte e di Venezia. Dalle nozze sono nate due figlie, Vittoria e Luisa, oggi adulte. Clotilde ha tre sorelle, Christiane, Camille e Capucine, che con lei hanno condiviso l’infanzia tra Egitto e Repubblica del Benin, in Africa, dove il padre lavorava.
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A 16 anni Clotilde Courau decide di diventare un’attrice teatrale e studia al Cours Simon, una prestigiosa scuola d’arte drammatica della capitale francese. A 20 anni il sui debutto sulle tavole di un palcoscenico con la compagnia di Francis Huster, di cui fa parte anche Olivier Martinez, ex compagno di Halle Berry e Kylie Minogue. Un’anno dopo, nel 1990, arriva il primo film, Le Petit Criminel di Jacques Doillon.
La sua interpretazione è lodata dalla critica e Clotilde Courau riceve importanti riconoscimenti, come il César alla migliore promessa femminile e il premio alla migliore attrice al Festival di Berlino. In totale sono una quarantina i film a cui ha partecipato. Tra queste, La vie en rose, il biopic su Edith Piaf che è valso l’Oscar a Marion Cotillard, Benedetta, il film scandalo di Paul Verhoeven. E Il cattivo poeta di Gianluca Jodice, dedicato alla storia vera di Gabriele D’Annunzio.
Insomma, dopo il matrimonio con Emanuele Filiberto, avvenuto a Roma, nel 2003, non ha fermato la sua carriera professionale, anzi. Nonostante il titolo nobiliare di Principessa di Savoia, Principessa di Piemonte e di Venezia, continua a preferire il set e il teatro alla corte. La Courau è anche madre di due figlie, Vittoria di Savoia e Luisa di Savoia.
Riguardo il matrimonio con Emanuele Filiberto, il principe ha detto che nel loro menage il “tradimento è contemplato”: “Purtroppo sono successi: ci sono state delle spiegazioni, ci sono stati dei perdoni, non subito. C’è un grandissimo amore e un grandissimo rispetto tra di noi, ed è andato oltre i tradimenti”.
Clotilde invece disse: “Ci sono diversi elementi importanti nella longevità di una coppia: il dialogo, la sincerità e l’accettazione dell’altro con le sue differenze. Abbiamo sempre comunicato molto con Emanuele Filiberto e siamo riusciti a superare momenti più o meno difficili”.
Ricordiamo che di recente i Savoia sono stati protagonisti di un documentario Netflix – qui la nostra recensione de Il Principe – in cui Emanuele Filiberto e suo padre parlano delle loro vicissitudini più discusse, tra cui l’incidente all’Isola di Cavallo che fu causa della morte di Dirk Hamer, un giovane tedesco.
Clotilde Courau, nata il 3 aprile 1969 a Levallois-Perret un comune non lontano da Parigi, è la moglie di Emanuele Filiberto di Savoia ed è un’attrice francese. Clotilde è figlia di un ingegnere e di un’insegnante, una nobile appartenente alla famiglia dei du Pontavice des Renardières e da quando ha sposato Emanuele Filiberto ha il titolo nobiliare di Principessa di Savoia, Principessa di Piemonte e di Venezia. Dalle nozze sono nate due figlie, Vittoria e Luisa, oggi adulte. Clotilde ha tre sorelle, Christiane, Camille e Capucine, che con lei hanno condiviso l’infanzia tra Egitto e Repubblica del Benin, in Africa, dove il padre lavorava.
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A 16 anni Clotilde Courau decide di diventare un’attrice teatrale e studia al Cours Simon, una prestigiosa scuola d’arte drammatica della capitale francese. A 20 anni il sui debutto sulle tavole di un palcoscenico con la compagnia di Francis Huster, di cui fa parte anche Olivier Martinez, ex compagno di Halle Berry e Kylie Minogue. Un’anno dopo, nel 1990, arriva il primo film, Le Petit Criminel di Jacques Doillon.
La sua interpretazione è lodata dalla critica e Clotilde Courau riceve importanti riconoscimenti, come il César alla migliore promessa femminile e il premio alla migliore attrice al Festival di Berlino. In totale sono una quarantina i film a cui ha partecipato. Tra queste, La vie en rose, il biopic su Edith Piaf che è valso l’Oscar a Marion Cotillard, Benedetta, il film scandalo di Paul Verhoeven. E Il cattivo poeta di Gianluca Jodice, dedicato alla storia vera di Gabriele D’Annunzio.
Insomma, dopo il matrimonio con Emanuele Filiberto, avvenuto a Roma, nel 2003, non ha fermato la sua carriera professionale, anzi. Nonostante il titolo nobiliare di Principessa di Savoia, Principessa di Piemonte e di Venezia, continua a preferire il set e il teatro alla corte. La Courau è anche madre di due figlie, Vittoria di Savoia e Luisa di Savoia.
Riguardo il matrimonio con Emanuele Filiberto, il principe ha detto che nel loro menage il “tradimento è contemplato”: “Purtroppo sono successi: ci sono state delle spiegazioni, ci sono stati dei perdoni, non subito. C’è un grandissimo amore e un grandissimo rispetto tra di noi, ed è andato oltre i tradimenti”.
Clotilde invece disse: “Ci sono diversi elementi importanti nella longevità di una coppia: il dialogo, la sincerità e l’accettazione dell’altro con le sue differenze. Abbiamo sempre comunicato molto con Emanuele Filiberto e siamo riusciti a superare momenti più o meno difficili”.
Ricordiamo che di recente i Savoia sono stati protagonisti di un documentario Netflix – qui la nostra recensione de Il Principe – in cui Emanuele Filiberto e suo padre parlano delle loro vicissitudini più discusse, tra cui l’incidente all’Isola di Cavallo che fu causa della morte di Dirk Hamer, un giovane tedesco.
