Nella puntata de Le Iene andata in onda il 28 settembre, gli inviati hanno incontrato l’uomo denunciato per stalking nei confronti di Simona Ventura e suo marito Giovanni Terzi. Si tratta di un uomo di 48 anni, residente a Torino, che vive con i genitori anziani perché non ha un lavoro. Una persona vicina alla famiglia lo descrive come “laureato, intelligentissimo e colto”, ma da 25 anni affetto da una grave malattia mentale per la quale non ci sarebbe “niente da fare”. Lo stalker ha manie di persecuzione, cinque ricoveri alle spalle e un TSO. Il padre, già in pensione, continua a lavorare per mantenerlo, mentre la madre è malata.
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L’inviato di Le Iene Giulio Golia lo ha incontrato dopo che Giovanni Terzi, marito di Simona Ventura, aveva parlato della vicenda nella trasmissione Dentro la notizia, andata in onda la scorsa settimana. Il volto dell’uomo è stato oscurato.
“Sono aiutato psicologicamente e anche farmaceutizzato, ma sono un laureato!”
Intervistato da Golia, l’uomo ha dichiarato di ricevere supporto psicologico e farmacologico ma di essere “considerato malato psichiatrico, falsamente”. Sostiene di essere “un parente di Simona Ventura” e di avercela con lei perché farebbe parte di una setta che conta tra i suoi affiliati numerosi vip.
“Aveva dei programmi su di me, perché lei fa parte di una psicosetta che l’ha fatta diventare famosa come Victoria Cabello, come Francesco De Gregori, Stefano Bettarini, Andrea Pezzi, Claudia Pandolfi. E io secondo loro ero un prescelto”
L’uomo ha poi ridimensionato le minacce inviate alla Ventura – e rivelate nel corso della trasmissione Dentro la notizia:
“Non ho fatto male a nessuno. Ho minacciato preso dalla psicoemotività. Non ho minacciato con intenzione. Sono parole che si dicono per dire”
Ricordiamo che l’uomo ha minacciato di uccidere Ventura con un fucile: “Ho una sete di farti fuori e di far fuori anche la tua famiglia. Le bare vi conterranno tutti”. Ha poi argomentato: “Ho dato della pazza cocainomane alla Ventura, ma è sbagliato? Lei è cocainomane. Mi ha rovinato la vita e almeno vorrei vederla spiaccicata.”
Ha aggiunto poi un’accusa pesantissima:
“Simona Ventura mi ha violentato più volte. Si è sdraiata nel letto mentre io ero incosciente, in dormiveglia all’ostello di Venezia, nel 1998, insieme a Victoria Cabello”
Secondo il racconto di Ventura e Terzi, l’incubo è cominciato tre anni fa, quando lo stalker ha iniziato a inviare messaggi a Giovanni Terzi su Instagram, tutti rivolti a Simona. All’inizio Terzi aveva preferito non informare la moglie, poi ha dovuto farlo.
Un anno e mezzo fa la coppia ha sporto denuncia: “La Polizia ci ha detto che era una persona tranquilla, di stare tranquilli e non preoccuparci. Ci dissero che non lo avrebbe più fatto”, spiegano. In effetti per un periodo i messaggi si erano interrotti, probabilmente perché la polizia aveva sequestrato tutti i dispositivi dell’uomo, come ha spiegato un suo familiare.
Dieci giorni fa, però, la persecuzione è ripresa. L’uomo avrebbe già inviato circa 200 messaggi, molti con contenuti violenti. Terzi lo ha quindi denunciato per stalking e ha deciso di parlarne pubblicamente.
Nonostante tutto, Simona Ventura si è detta pronta a dare una mano:
“Il mio istinto mi dice che ha bisogno di aiuto. Cosa si può fare? Sono turbata e vorrei fare qualcosa. Potremmo aiutare i genitori. Ci deve essere un luogo per aiutarli. Se ha bisogno di un aiuto noi ci siamo, vorrei fare qualcosa. Mi dispiace tanto. Queste persone pensano di essere nel giusto e non vogliono essere aiutate, ma potremmo dare una mano.”
Il familiare dello stalker di Simona Ventura ha aggiunto “nessuno fa nulla per aiutarci” e che l’uomo “Nella sua mente malata vive nella sicurezza di essere lui la vittima”.
Durante l’intervista concessa a Le Iene, l’uomo prima di congedarsi, ha parlato anche di Luciana Littizzetto e Alessia Marcuzzi negli stessi toni deliranti:
“Alla Littizzetto ho mandato gli auguri di Natale e lei nemmeno mi ha risposto. Lei è marcia dentro. Lo presenta ancora Alessia Marcuzzi, Le Iene? Anche lei mi ha guardato in una discoteca lombarda, era il 1996, glielo chieda. Le dico un’ultima cosa, vada da Luciana Littizzetto, ha girato la pubblicità della Panda in Corso Francia, io ero presente e lei vedendomi ha detto “ci sono gli eletti”.
Sui social de Le Iene non sono mancati commenti contrastanti: c’è chi ha lodato la disponibilità della coppia ad aiutare, chi si chiede perché non abbiano semplicemente bloccato il molestatore e chi insinua che il caso sia stato gonfiato per fini pubblicitari, visto il prossimo ritorno di Ventura in tv con il Grande Fratello.
Purtroppo chiunque può finire nel mirino di uno stalker, che si tratti di sconosciuti o persone con le quali hanno avuto rapporti di varia natura. Proprio a Le Iene, tempo fa, Lorenzo Richelmy ha parlato dello stalker che gli ha mandato 27432 messaggi d’amore, insulti e richieste particolari. A Belve invece, Ilenia Pastorelli ha raccontato, con toni leggeri, dello stalker che sosteneva di avere un messaggio da un alieno per lei.
Non tutte queste vicende finiscono bene, basti pensare all’omicidio di John Lennon, da parte di un fan che lo aveva fermato per un autografo. Alcune di queste storie hanno ispirato film e serie tv. Ricorderete ad esempio la storia di Fiona Harvey, che ha ispirato Baby Reindeer. O la vera storia di The Watcher, che è diventata un’altra serie Netflix di successo, una vicenda di lettere minatorie che di fatto è rimasta irrisolta.
