Autore: Carlotta Deiana

Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

A quasi trent’anni da Practical Magic, Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano nei panni di Sally e Gillian Owens in un sequel che sa perfettamente perché il primo film è diventato un piccolo cult e prova a riprodurne quasi tutti gli elementi più riconoscibili. Tornano le sorelle Owens, le zie, le maledizioni familiari, la magia quotidiana, Stevie Nicks e naturalmente quell’idea di sorellanza che nel 1998 riusciva a tenere insieme un film già allora bizzarro, irregolare e difficilissimo da incasellare. Practical Magic 2 riparte da Sally, ancora una volta terrorizzata dall’idea che la maledizione delle Owens possa distruggere la vita…

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Ritorno a Buenos Aires, presentato in concorso a Venezia 83, affronta una delle ferite più profonde della storia argentina attraverso un racconto costruito intorno alla memoria, al trauma e alla difficoltà di confrontarsi con un passato che continua a esistere anche molti anni dopo. Al centro del film c’è Giancarlo Giannini, molto bravo nel dare corpo a un protagonista segnato da ciò che ha vissuto e chiamato a confrontarsi nuovamente con il trauma dei desaparecidos e della dittatura militare. È un materiale narrativo potentissimo, che inevitabilmente porta con sé un enorme peso emotivo. Il film trova infatti alcuni momenti molto…

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A 49 anni Léo si ritrova improvvisamente a fare i conti con la distanza tra la vita che immaginava da giovane e quella che ha effettivamente costruito. One Minute to Midnight (Un peu avant minuit), presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, parte dalla morte del padre biologico che il protagonista non ha mai conosciuto per riportarlo a Parigi, la città nella quale aveva vissuto da ragazzo e nella quale inevitabilmente riaffiorano persone, desideri e possibilità appartenenti al suo passato. Nicolas Pariser costruisce così il film come una lunga passeggiata nella memoria. Léo, interpretato da Melvil Poupaud,…

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Ci sono immagini di guerra capaci di sconvolgere per ciò che mostrano e altre che diventano ancora più terribili proprio perché scelgono, almeno inizialmente, di non mostrare nulla. NAZA, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, appartiene per gran parte della sua durata alla seconda categoria. Yuval Abraham e Rachel Szor costruiscono un documentario di appena 80 minuti nel quale quanto accade a Gaza viene raccontato attraverso le testimonianze anonime di membri ed ex membri dell’apparato militare israeliano. Il titolo indica l’acronimo utilizzato dall’intelligence israeliana per quantificare i civili palestinesi che si prevede possano morire durante un…

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Ci sono legami dai quali è possibile prendere le distanze e altri che continuano a definirci anche quando passiamo una vita intera cercando di sottrarci alla loro influenza. Il fuoco che ti porti dentro, presentato in concorso a Venezia 83, parte proprio da questa impossibilità: quella di cancellare completamente il rapporto con i propri genitori e, soprattutto, ciò che quel rapporto ha lasciato dentro di noi. Edoardo De Angelis porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Antonio Franchini e concentra quasi interamente il racconto attorno a una cena della Vigilia di Natale. Antonio, interpretato da Lino Musella, ha lasciato Napoli molti…

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Dopo The Father e The Son, Florian Zeller torna dietro la macchina da presa con Bunker, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. Ancora una volta al centro del suo cinema troviamo una famiglia in crisi, ma questa volta il dramma privato si intreccia con un discorso più ampio sulla paura dell’altro, sulle differenze di classe e sull’illusione che il privilegio possa proteggerci da ciò che accade fuori. Javier Bardem e Penélope Cruz interpretano Miguel e Sofia, una coppia sposata da diciassette anni che conduce insieme ai figli un’esistenza agiata in una splendida casa londinese. A incrinare…

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Essere attori non significa rinunciare al diritto di esprimersi su ciò che accade nel mondo. Penélope Cruz e Javier Bardem lo hanno ribadito durante la conferenza stampa di Bunker alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove hanno riflettuto sul rapporto tra arte, politica e responsabilità legata alla propria visibilità pubblica. A intervenire per primo è stato Bardem, distinguendo il lavoro dell’attore dalle convinzioni personali di chi lo svolge: “Come artista hai la responsabilità di raccontare la storia che il regista e l’autore vogliono raccontare. Poi, come individuo, che tu sia un artista, un attore, un idraulico o un tassista,…

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Ci sono amicizie che nascono perché due persone si assomigliano e altre che diventano fondamentali proprio perché permettono a ciascuno di trovare nell’altro qualcosa che gli manca. Look Back, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, appartiene decisamente alla seconda categoria. Hirokazu Kore-eda trasforma in live action l’omonimo manga di Tatsuki Fujimoto e costruisce attorno all’incontro tra Fujino e Kyomoto una delle storie di amicizia più belle viste recentemente sullo schermo, ma anche una dichiarazione d’amore nei confronti dell’arte, del disegno e di quell’impulso apparentemente irrazionale che porta qualcuno a passare ore davanti a un foglio bianco…

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George Clooney non ha perso la passione per la regia, ma almeno per il momento preferisce restare davanti alla macchina da presa. Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa per il Leone d’Oro alla carriera a Venezia 2026, l’attore e regista ha spiegato che la decisione non dipende dalle critiche ricevute dai suoi film né dalle alterne fortune dei suoi lavori dietro la macchina da presa. La ragione è molto più personale e riguarda i suoi due figli, Alexander ed Ella. Clooney ha ricordato di aver vissuto esperienze molto diverse come regista, passando da grandi soddisfazioni a film accolti molto…

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Sono passati 25 anni da quando Nanni Moretti vide per la prima volta Jasmine Trinca in un video girato nel suo liceo e decise che sarebbe stata lei a recitare nel film La stanza del figlio. Eppure l’attrice non aveva mai saputo esattamente cosa avesse convinto il regista a sceglierla. La risposta è arrivata soltanto ora, durante la conferenza stampa di Succederà questa notte alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. Moretti e Trinca sono tornati a lavorare insieme nel film presentato in Concorso a Venezia 83, ritrovandosi a distanza di oltre un quarto di secolo dal loro primo incontro.…

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