Autore: Carlotta Deiana

Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Emma Marrone e Belen Rodriguez venivano considerate rivali in amore. Era il 2012 quando il tradimento di Stefano De Martino ai danni della cantante salentina, proprio con la showgirl argentina, fu rivelato in circostanze eclatanti. Un episodio che per anni ha alimentato speculazioni sui rapporti tra le due artiste, entrambe ex di Stefano. Gli equilibri però, nel corso degli anni sono cambiati radicalmente e i rapporti tra Emma e Belen sono ora completamente distesi. Le due si seguono sui social e in diverse interviste hanno confermato come le tensioni appartengano…

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Miles Teller ha fatto un ritorno significativo sul tappeto rosso del Festival di Cannes 2026 per promuovere Paper Tiger, il nuovo film di James Gray in cui recita al fianco di Adam Driver e Scarlett Johansson. Ma durante le interviste promozionali, l’attore ha rivelato il motivo per cui da oltre un decennio evita i profili giornalistici tradizionali: una ferita ancora aperta risalente al 2015. Tutto è iniziato con un articolo pubblicato da Esquire Magazine nel settembre 2015. Il profilo, che avrebbe dovuto essere un’occasione promozionale standard, si trasformò in un caso mediatico quando la rivista etichettò Teller con un insulto…

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Belmont Cameli, il ventottenne protagonista della serie Off Campus, ha compiuto un gesto di straordinaria generosità che ha salvato la vita a sette persone. People scrive che nel 2018 l’attore ha donato uno dei suoi reni a un perfetto sconosciuto, innescando una catena di trapianti che ha permesso ad un suo amico d’infanzia e ad altri sei pazienti di ricevere l’organo di cui avevano disperatamente bisogno. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da bel cameli (@belmontcameli) La storia ha origine dall’amicizia profonda tra Cameli e Brendan Flaherty, suo amico d’infanzia. Flaherty soffriva di insufficienza renale ed…

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Amarga Navidad, presentato in concorso a Cannes 2026, è uno di quei film in cui Pedro Almodóvar si guarda dichiaratamente allo specchio. Il racconto si muove tra due piani temporali e due figure creative: Raúl, regista in crisi d’ispirazione, ed Elsa, cineasta mancata diventata pubblicitaria, protagonista della sceneggiatura che Raúl sta tentando di scrivere. Il film si interroga sul rapporto tra vita e finzione, tra memoria e invenzione, tra dolore privato e materiale narrativo. Fino a che punto un artista può usare la sofferenza degli altri per nutrire la propria opera? E quando l’autofiction diventa una forma di vampirismo emotivo?…

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Minotaur, presentato in concorso a Cannes 2026, parte come un dramma privato, quasi borghese: un uomo ricco sospetta che la moglie lo tradisca. Ma, come spesso accade nel cinema di Andrey Zvyagintsev, il nucleo familiare diventa presto il luogo in cui si riflettono le fratture più profonde di un intero paese. Gleb è un imprenditore di provincia, potente abbastanza da sentirsi intoccabile ma non abbastanza da sfuggire davvero alla macchina dello Stato. Vive con la moglie Galina e il figlio in una casa moderna, fredda, elegante, circondata da un benessere che sembra già marcio dall’interno. Intorno a loro c’è una…

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Nicolas Winding Refn, il regista danese vincitore del premio per la miglior regia a Cannes con Drive, ha commosso la platea del festival cinematografico più importante al mondo raccontando la sua esperienza di pre-morte. Durante la conferenza stampa del suo nuovo film Her Private Hell, a Cannes 2026 il cineasta si è lasciato andare alle lacrime ricordando come sia morto per 25 minuti durante un intervento chirurgico al cuore avvenuto tre anni fa. La rivelazione è arrivata dopo che il pubblico del Grand Théâtre Lumière aveva tributato al film una lunga standing ovation alla prima mondiale. Quando i giornalisti gli…

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Arthur Harari, sceneggiatore dell’amatissimo Anatomia di una Caduta e ora in Concorso a Cannes 2026, prende un’idea da cinema di genere puro – il body swap – e decide deliberatamente di svuotarla di qualsiasi dimensione ludica, ironica o emotiva. La sua ambizione è chiarissima: trasformare una premessa da thriller fantascientifico in una riflessione esistenziale su identità, alienazione, genere e perdita del sé. Il problema è che L’Inconnue (The Unknown) sembra così terrorizzato dall’idea di risultare “semplice” o “pop” da finire intrappolato in un tono costantemente austero e soffocante. David, fotografo solitario e depresso, incontra una donna misteriosa durante una festa…

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Dopo The Wailing, il ritorno di Na Hong-jin a Cannes 2026 era uno degli appuntamenti più attesi del cinema coreano contemporaneo. Hope arriva con ambizioni enormi, un budget imponente e la volontà di mescolare monster movie, commedia nera, fantascienza, action e horror rurale. Il risultato è un film gigantesco, disordinato, a tratti irresistibile e a tratti (estremamente) frustrante. Na Hong-jin sembra voler mettere dentro tutto: mostri, inseguimenti, sparatorie, umorismo scatologico, alieni, villaggi devastati, cospirazioni e personaggi sopra le righe. Per una buona parte del film questa energia funziona. Poi, però, Hope comincia a pagare il prezzo della propria ambizione. Una…

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La cosa più interessante di Garance (Another Day) è che non racconta subito il crollo, ma il lento deterioramento di una donna che continua apparentemente a funzionare. Garance è un’attrice teatrale parigina che vive di provini, piccoli spettacoli, doppiaggi e relazioni instabili. Beve continuamente, ma all’inizio il film mostra proprio quella forma di dipendenza meno spettacolare e forse più reale: l’alcolismo funzionale. Riesce ancora a lavorare, a presentarsi sul palco, a mantenere relazioni affettive, a sembrare viva e presente. Ed è proprio questo a rendere il racconto così credibile e doloroso. Jeanne Herry evita quasi sempre il sensazionalismo e preferisce…

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Paper Tiger sembra quasi l’ennesima variazione del cinema che James Gray continua a fare da anni: famiglie ebree del Queens, uomini frustrati, sogno americano fallito, criminalità, mascolinità tossica e dinamiche familiari soffocanti. Il problema è che stavolta il film dà continuamente la sensazione di ripetersi senza aggiungere davvero nulla di nuovo. L’atmosfera è quella di Armageddon Time mischiata a un gangster movie anni ’70, ma senza la forza emotiva del primo né la tensione tragica dei grandi modelli a cui Gray guarda apertamente. Si percepisce continuamente il desiderio del regista di costruire una tragedia alla Lumet o alla Coppola, ma…

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