Il film: Vietato ai cani e agli italiani, del 2022. Regia: Alain Ughetto. Cast: Alain Ughetto, Ariane Ascaride. Genere: animazione. Durata: 70 minuti. Dove l’abbiamo visto: All’Annecy International Animation Film Festival, in lingua originale (presentato anche al Locarno Film Festival). Trama: Alain Ughetto, regista francese di origine italiana, immagina una conversazione con la defunta nonna Cesira a proposito del marito di lei, che per motivi professionali prima, e paura del fascismo poi, decise di stabilirsi dall’altro lato delle Alpi. È con una certa emozione che possiamo finalmente scrivere la recensione di Vietato ai cani e agli italiani, dopo averne visto…
Autore: Max Borg
Uno degli aspetti più curiosi di The Sandman, serie tratta da Neil Gaiman, disponibile su Netflix, riguarda la malattia del sonno di cui si parla nel primo episodio. Si tratta di una patologia che prende spunto da una storia vera, un’epidemia di encefalite letargica verificatasi dal 1916 al 1927, che fece molte vittime. Una malattia di cui, tra l’altro, si parla anche ne film Risvegli, con Robin Williams. È sempre delicato quando fumetti, film e serie TV dal contenuto fantastico ma ambientati in un mondo simile al nostro devono alludere a eventi reali (questioni come le guerre mondiali e l’11…
Ogni anno, nel mese di agosto, la Svizzera italiana diventa capitale mondiale della cinefilia grazie al Locarno Film Festival, storica manifestazione che impreziosisce il panorama culturale elvetico e globale da più di sette decenni con il suo programma ricco e variegato che si interessa a tutte le forme ed epoche della settima arte. Un evento che, per la sua vicinanza all’Italia (da Milano la città di Locarno è raggiungibile in circa un’ora e mezza con il treno diretto), attira molti spettatori del Belpaese. Pensando a loro, abbiamo deciso di stilare questa guida pratica al festival. L’evento in breve e la…
Dopo aver sorpreso il pubblico con la sua opera prima Get Out, nel 2019 Jordan Peele si è confermato uno dei nomi più interessanti dell’horror americano contemporaneo con Noi (Us in originale), ancora più ambizioso e apertamente inquietante. Anche qui, come nell’esordio, il cineasta, proveniente dal mondo della sketch comedy televisiva, mette a nudo il marcio della società americana, con uno sguardo più ampio rispetto all’analisi del razzismo che era al centro di Get Out. Fino ad arrivare a una conclusione sconvolgente che è tra le più dure critiche recenti nei confronti di una certa ipocrisia molto statunitense: scopriamo come…