Autore: Francesca Fiorentino

Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010, dove continua a scrivere e parlare di cinema e televisione per diverse testate e webradio. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

Hayao Miyazaki e il produttore Toshio Suzuki non erano a Los Angeles per ritirare l’Oscar 2024 al miglior film d’animazione per Il ragazzo e l’airone. Una scelta che è stata motivata in maniera molto semplice dal direttore operativo dello Studio Ghibli, Kiyofumi Nakajima. “Perdonate la loro assenza, appartengono a una fascia d’età molto alta”, ha spiegato. Il concetto è stato ribadito da una dichiarazione dello stesso Suzuki. “Siamo onorati di ricevere il premio e ringraziamo l’Academy. Così come tutte le persone coinvolte nella produzione e i distributori internazionali. Io e Hayao, però, siamo invecchiati tanto”, si legge nel comunicato. A…

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Io Capitano di Matteo Garrone non ce l’ha fatta agli Oscar, ma l’autore è ugualmente felice. Anche se il premio al miglior film internazionale è andato, come ampiamente previsto, a La zona d’interesse di Jonathan Glazer, Garrone ha ringraziato per il supporto ricevuto in questi mesi. “Ringrazio tutti coloro che ci hanno supportato in Italia in questo periodo, che hanno tifato per noi, chi ha seguito il film e lo ha amato, tutte le persone che lo hanno visto nei cinema del mondo e ci hanno regalato grandi emozioni”, ha detto. Le possibilità che il regista romano potesse ripetere l’exploit…

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Era emozionatissimo Jonathan Glazer sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles dopo la vittoria dell’Oscar 2024 come miglior film in lingua straniera per La zona d’interesse. Il discorso di ringraziamento ha toccato anche un doloroso tema d’attualità, la crisi a Gaza. Il regista inglese ha voluto mettere in relazione quanto sta avvenendo ora in Medioriente con quanto raccontato nel film. Tratto dall’omonimo romanzo di Martin Amis, La zona d’interesse affronta l’Olocausto attraverso la vera storia di un gerarca nazista, Rudolf Höss, che viveva serenamente a pochi metri da Auschwitz. “Il nostro film mostra dove la disumanizzazione porta al suo…

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Il film: Studio 666, 2022. Regia: BJ McDonnell. Genere: Horror, commedia. Cast: Dave Grohl, Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett, Rami Jaffee, Taylor Hawkins, Jenna Ortega, Will Forte. Durata: 106 minuti. Dove l’abbiamo visto: Netflix. Trama: I Foo Fighters si trasferiscono in una villa infestata per registrare il loro decimo album. Una volta in casa, Dave Grohl si ritrova alle prese con forze soprannaturali che minacciano sia il completamento dell’album che la vita dei membri della band. Se la prima battuta di un film celebra Dune di David Lynch e l’uso delle branchie in Waterworld di Kevin Costner, quel film…

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Franco Caracciolo, nato nel 1944 a San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, è stato uno dei più apprezzati caratteristi della commedia italiana, e oggi è ricordato per lo stile e l’umorismo delle sue interpretazioni di personaggi omosessuali. Nato in una famiglia con ascendenze nobili, Caracciolo, ha raggiunto la notorietà sul finire degli anni ’80 grazie alla partecipazione del programma di Renzo Arbore, Indietro tutta!, dove figurava tra le Ragazze Coccodè, ma fece anche parte del trio delle Sorelle Bandiera, nelle formazioni successive a quella originaria. Legato da grande amicizia a Rocco Siffredi, lavorò con Fellini ma anche in…

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Ancora non abbiamo deciso se Paolo Virzì sia un grande pessimista o un ottimista. Ci sono momenti nei suoi film in cui sembra che i personaggi riescano a trovare una pace a lungo attesa. Poi però ti accorgi che quell’attimo di quiete è appunto solo una frazione di secondo. Come il bagno che Valerio Mastandrea si concede al termine di La prima cosa bella. O il bacio scoccato al vicino di casa dalla Caterina di Caterina va in città. Attimi, appunto, che però pesano quasi quanto una storia. Allora in questo nostro approfondimento vogliamo provare a tracciare la geografia umana…

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Ifix tcen tcen è il motto dell’extraterrestre protagonista del fotoromanzo hard degli anni ’70-’80 Supersex, che pronuncia le parole in questione durante l’eiaculazione. La frase è diventata un vero tormentone all’epoca, contribuendo anche alla fama dell’attore-modello Gabriel Pontello e oggi è salita alla ribalta grazie a Supersex, la serie su Rocco Siffredi targata Netflix. Nato dal “genio” imprenditoriale di Saro Balsamo, editore di altre riviste per adulti come Le Ore e Men, Supersex è stato un caso editoriale dell’epoca. 194 numeri che hanno segnato l’immaginario collettivo etero maschile dal 1967 al 1985, tanto da diventare l’ispirazione per la miniserie di…

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Uno degli aspetti più interessanti di Supersex, miniserie di Netflix dedicata all’attore hard Rocco Siffredi (Alessandro Borghi), è il racconto della grande amicizia con Franco Caracciolo. Il nome di Caracciolo potrà non essere noto, ma il volto è assolutamente familiare. Visto che è stato uno dei caratteristi più amati della commedia  sexy italiana degli anni ’80, dove interpretava sempre la parte di un omosessuale molto effeminato. Vera icona della cultura gay, apprezzato tanto da Federico Fellini quanto dai fratelli Corbucci, di origini aristocratiche e molisano di nascita, Caracciolo è stato anche una delle Ragazza Coccodè del programma Indietro Tutta! di…

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Va bene, parliamo di sesso. Anzi, parliamo di rappresentazione del sesso al cinema e nelle serie televisive. Meglio ancora, parliamo di come il cinema e le serie fatichino a raccontare coi loro codici “normalizzanti”, un’industria particolare come quella del porno, cercando di renderla più digeribile a un pubblico più ampio. La lunga introduzione ci serve come spunto per parlare di Supersex la nuova miniserie di Netflix liberamente ispirata alla vita dell’attore hard Rocco Siffredi (il bravissimo Alessandro Borghi). Un’opera per certi versi sorprendente che ci ha colpite anche per il modo di raccontare il sesso. Rispetto a quanto ci potessimo…

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Il film: Un altro Ferragosto, 2024. Regia: Paolo Virzì. Genere: Commedia, dramma. Cast: Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni, Anna Ferraioli Ravel. Durata:115 minuti. Dove l’abbiamo visto: Anteprima stampa. Trama: In una sera d’agosto del 1996, nella casa di Ventotene dove il giornalista Sandro Molino trascorreva le vacanze, la sua compagna Cecilia gli rivelò di essere incinta. Oggi Altiero Molino è un ventiseienne imprenditore digitale e torna a Ventotene col marito fotomodello per radunare i vecchi amici intorno al padre malato e regalargli un’ultima vacanza. Non si aspettava di trovare l’isola in fermento…

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